Fare sesso a 16 anni: tutto quello che devi sapere

Come fare sesso a 16 anni con consapevolezza e senza rischi

I primi timidi approcci con il sesso avvengono generalmente nei primi anni dell’adolescenza, una fase della vita ancora prematura, che necessita di una guida, al fine di evitare rischi inutili, come gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.

A 16 anni sei una bambina nel corpo di una donna, quindi fisicamente pronta a iniziare la tua attività sessuale, ma mentalmente impreparata.

In questo articolo vogliamo fornirti qualche consiglio utile per affrontare al meglio questo delicato passaggio.

Sei veramente pronta a fare sesso?

Prima di tutto, è fondamentale capire se tu sia veramente pronta per la tua prima volta.

Fai chiarezza in te stessa, poniti qualche lecita domanda:

Lo vuoi veramente o stai solo emulando le amiche più disinibite? Non c’è un’età per perdere la verginità, può anche accadere a 20 anni. Se non hai ancora trovato il partner giusto, quello che ti ispira fiducia e a cui senti di voler appartenere, molla il colpo e passa. Non puoi commettere peggior errore che forzare te stessa per aderire a un pensiero – e di riflesso a un comportamento – di massa.

Ti meriti una prima volta degna di essere ricordata – e perché no, raccontata – nel migliore dei modi.

Proteggiti: quando il preservativo è indispensabile

Sfatiamo il falso mito secondo cui non puoi rimanere incinta quando fai sesso la prima volta. Sbagliato! Sei fertile, eccome se lo sei! E per di più, sei anche a rischio contagio malattie sessualmente trasmissibili.

Il metodo contraccettivo migliore è senza ombra di dubbio il preservativo, unica barriera efficace contro virus e batteri.

Se vuoi andare sul sicuro, pretendi un certificato aggiornato con gli ultimi esami del sangue e tieniti controllata periodicamente.

Una volta che avrai la certezza di avere a che fare con un partner sano, allora potrai prendere in considerazione l’idea di utilizzare i metodi contraccettivi ormonali.

Proteggiti: la contraccezione ormonale

In commercio esistono diverse soluzioni:

Impianto sottocutaneo: il vantaggio è che una volta applicato, non devi preoccupartene più di tanto, almeno per 3 anni, quando andrà sostituito.

Contraccettivo intrauterino a rilascio ormonale: la scadenza è di 3/5 anni.

Pillola: la sua affidabilità è massima, a patto che tu la assuma regolarmente, ogni giorno e prestando attenzione ad eventi accidentali come diarrea, vomito e conflitti con altri farmaci.

Anello: la sostituzione è mensile e fin qui nessun problema, ma solo se lo applichi correttamente.

Cerotto: devi essere sicura di averlo posizionato nel modo giusto e ricordarti di sostituirlo una volta a settimana.

Il nostro consiglio è di optare per un metodo contraccettivo che ti dia poche incombenze gestionali.

No al coito interrotto e alla contraccezione d’emergenza

Per parafrasare i versi famosi di una canzone di Vasco, “ne ha rovinati più lui che il petrolio”. Il cosiddetto “freno a mano”, popolare tra giovani e meno giovani, non ti preservada gravidanze indesiderate, né tantomeno da malattie sessualmente trasmissibili.

Altro errore è considerare la “pillola del giorno dopo” un valido metodo contraccettivo. Perché affidarsi in preda all’ansia a un rimedio d’emergenza, peraltro dannoso per la salute, quando puoi giocare d’anticipo e goderti pienamente i tuoi esordi sessuali?

Concludiamo con una preziosa raccomandazione: affidati sempre a un esperto, che puoi trovare ad esempio in un consultorio familiare, in grado di indirizzarti verso il prodotto che meglio si addice alle tue esigenze.

Fare sesso a 16 anni: tutto quello che devi sapere