Come fare sesso a 20 anni in modo sicuro

Fare sesso a 20 anni è gioco e sperimentazione, ma sai come proteggerti?

I ventenni sessualmente attivi amano addentrarsi alla scoperta di territori inesplorati, spesso oltrepassando i limiti e dando sfogo alle fantasie maturate nel tempo.

È così che stai costruendo la tua sessualità, tassello dopo tassello, con entusiasmo e trasporto, ma alle volte anche con una buona dose di impulsività e incoscienza.

Per quanto sia eccitante il rischio, la nostra raccomandazione è di evitare situazioni e scelte, che potrebbero portarti, un domani, a dovertene pentire.

Gli strumenti per prevenire gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili esistono e sono alla tua portata.

Il sesso occasionale solo con il preservativo

Fare sesso occasionale a 20 anni è un’abitudine consolidata e socialmente accettabile, anche se spesso è consumato senza profilattico. Un grave sbaglio, perché il rapporto naturale ti mette a forte rischio di trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili.

Basti pensare che in Italia, sarebbero 15mila gli individui positivi al virus dell’Hiv non ancora diagnosticati, come rileva uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Eurosurveillance.

Quindi fai molta attenzione e proteggiti, imparando a mettere il preservativo nel modo corretto e portandotene dietro sempre più di unosenza temere di apparire una facile. Meglio essere considerata una “puttana”, che combattere fino alla fine dei tuoi giorni con una patologia cronica.

La contraccezione nella coppia consolidata

A 20 anni capita anche che ci si innamori e si instauri una relazione stabile. Se questo è il tuo caso, e sei sicura di avere a che fare con un partner sano (solo un certificato aggiornato con le ultime analisi del sangue può dartene l’assoluta certezza), puoi prendere in considerazione l’utilizzo della contraccezione ormonale.

In questo ambito, le soluzioni tra cui scegliere sono varie e ugualmente affidabili, se utilizzate nei modi e nei tempi corretti:

Impianto sottocutaneo: devi sostituirlo ogni 3 anni.

Contraccettivo intrauterino a rilascio ormonale: devi rinnovare l’applicazione ogni 3/5 anni.

Pillola: devi ricordarti di prenderla quotidianamente e con le dovute precauzioni, prestando attenzione a eventi accidentali come vomito, diarrea, o all’assunzione concomitante di alcuni farmaci.

Anello: se ben applicato, devi cambiarlo mensilmente.

Cerotto: devi ricordarti di sostituirlo a cadenza settimanale.

I metodi contraccettivi che non fanno contraccezione

Esistono anche strumenti, popolari soprattutto tra le vecchie generazioni, considerati a torto metodi contraccettivi.

Evita il “coito interrotto”, perché non ti preserva da gravidanze indesiderate, né tanto meno da malattie sessualmente trasmissibili.

Non affidarti alla contraccezione naturale, quella che monitora la fertilità in base alla temperatura basale. Non c’è metodo meno affidabile!

Altro punto che merita attenzione è l’abuso della contraccezione d’emergenza, la “pillola del giorno dopo”, un escamotage con numerose controindicazioni e implicazioni emotive di non poco conto. Perché tamponare il danno, quando puoi tranquillamente giocare d’anticipo?

Quale metodo contraccettivo scegliere?

Non è questa la sede in cui puoi trovare una risposta esaustiva a questa lecita domanda. Fatti piuttosto supportare da esperti, come il tuo ginecologo di fiducia o i professionisti in carica nei consultori familiari.

Come fare sesso a 20 anni in modo sicuro