Gli uomini perdono la fertilità, ma si fanno più attraenti

La cura dell'estetica personale può spesso rivelarsi pericolosa per la salute spermatica

Il ricorso ai trattamenti contro la calvizie e il consumo di steroidi sono ormai molto frequenti tra gli uomini.

La scienza ha però dimostrato che questa attenzione all’estetica può rivelarsi un’arma a doppio taglio e compromettere la fertilità. A inquadrare il paradosso che vede il maschio del 2020 sempre più attraente, ma decisamente meno fertile rispetto a un tempo – le coppie italiane che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita per infertilità maschile rappresentano circa il 30% del totale – sono stati due ricercatori britannici.

James Mossman e Allan Pacey, tramite una lettera pubblicata sulle pagine del Journal of Internal Medicine e nel corso di un’intervista alla BBC, hanno descritto uomini che, per apparire fisicamente vigorosi, assumono sostanze che interferiscono con la quantità e la qualità del loro sperma.

Come specificato da Pacey, l’assunzione di steroidi influenza gli effetti del testosterone, ormone maschile per eccellenza. Questi farmaci, molto utilizzati per aumentare la massa muscolare e le prestazioni atletiche, “fanno credere” all’ipofisi anteriore che la quantità di questo ormone sia sufficiente.

La principale conseguenza di tale quadro è una minor produzione di testosterone, a sua volta causa di oligospermia e di infertilità maschile. Risulta abbastanza ironico il pensiero di uomini che si impegnano tanto per apparire attraenti, spesso senza rendersi conto che certi eccessi – gli steroidi sono vietati nelle competizioni sportive e possono provocare anche gravi problemi al cuore e al fegato – influenzano gravemente la loro fertilità.

Il medesimo effetto è causato dalla finasteride, farmaco utilizzato per combattere l’alopecia androgenetica e per dire addio al problema della caduta dei capelli, per molti uomini motivo di disagio sociale e bassa autostima. Questo medicinale, messo in commercio inizialmente per risolvere l’ipertrofia prostatica e approvato dalla FDA, agisce inibendo l’enzima 5 alfa-reduttasi, la cui attività rappresenta una della principali cause del diradamento dei capelli negli adulti di sesso maschile.

Nel contempo interferisce con il metabolismo del testosterone, aumentando il rischio di infertilità. Va però ricordato che diversi studiosi hanno affermato che si tratta di effetti reversibili. Nella maggior parte dei casi basta infatti sospendere l’assunzione del farmaco o diminuirne il dosaggio per tornare ad avere uno spermiogramma dai parametri quasi normali.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Gli uomini perdono la fertilità, ma si fanno più attraenti