Quando il sesso anale è ancora un tabù

La richiesta arriva dal suo fidanzato e la nostra giovane lettrice da una parte vorrebbe assecondarlo ma dall'altra nutre dei timori

Gentile dottore, le scrivo con un po’ di esitazione perché la domanda mi imbarazza molto: vorrei avere informazioni sul sesso anale visto che il mio ragazzo da un po’ di tempo mi fa questa richiesta ma io non sono molto convinta. E’ possibile l’orgasmo in un rapporto del genere? Ci sono controindicazioni? Per me è ancora tabù, forse sono troppo all’antica?

Simo, Livorno

Il sesso anale è stato per molto tempo un tabù in quanto percepito come pratica sessuale sporca, perversa ed esclusiva del mondo omosessuale; la realtà è che il sesso anale rappresenta una delle possibilità che ci offre la sfera sessuale e di conseguenza provarlo è una scelta molto soggettiva.

Molte donne temono il dolore che può provocare, altre lo vivono con imbarazzo e timidezza, ma è importante sottolineare che praticato in maniera adeguata può divenire un gioco erotico in grado di migliorare l’intimità e la complicità di coppia e, di conseguenza, il piacere sotto le lenzuola.

Il sesso anale permette alla donna di sentire una penetrazione molto profonda e di provare un insieme di sensazioni che interessano sia il clitoride che la vagina: nel momento in cui anche queste parti vengono stimolate adeguatamente, la donna può raggiungere un piacere molto intenso.

Se praticato in maniera adeguata e attenta non vi sono controindicazioni ma è necessario seguire queste quattro regole: avvicinarsi al sesso anale con consapevolezza e consenso reciproco evitando forzature, lasciar scegliere alla partner la posizione che ritiene più comoda, rilassante e stimolante, utilizzare un lubrificante a base acquosa per raggiungere una sufficiente lubrificazione e infine, per evitare possibili trasmissioni di batteri, usare sempre il preservativo ed evitare di passare dalla penetrazione anale a quella vaginale.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Quando il sesso anale è ancora un tabù