Sesso, come cambiano le abitudini degli italiani a letto

Gli italiani e il sesso: un'indagine svela cosa pensiamo e come ci comportiamo a letto

Italiani a letto: più fedeli, aperti, informati, ma usano troppo poco i contraccettivi. È questa la fotografia scattata da uno studio condotto dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, in occasione dell’imminente Settimana del Benessere Sessuale.

Prendendo in considerazione un campione di circa 500 utenti dei social e del sito della Federazione, è stata condotta un’indagine per scoprire qual è l’approccio degli italiani al sesso e quali sono le loro abitudini a letto.

Il sondaggio, che ha interpellato in maggioranza donne (il 72% dei partecipanti alla rievazione statistica), di cui oltre la metà in coppia, ha svelato novità interessanti sul rapporto tra italiani e sesso.

É emerso un grande interesse per la sessualità e per l’informazione relativa al sesso. E per buona parte del campione, l’informazione corretta in tema di sessualità dovrebbe riguardare soprattutto i giovani e i bambini, anche in tenera età.

Il 38,6% degli intervistati infatti, si dice favorevole all’introduzione dell’educazione sessuale a scuola, sin dalle elementari. Un percorso formativo ed educativo che, per il 67,8% andrebbe affidato a degli specialisti.

Per quanto riguarda l’età giusta per il primo rapporto sessuale, secondo i partecipanti al sondaggio, 17 anni può essere un’età adatta ad affrontare la prima volta, sia per i ragazzi che per le ragazze.

L’indagine della Federazione Italiana di Sessuologia registra anche una maggiore apertura e consapevolezza relative al tema dell’omosessualità. Tra gli intervistati, solo uno su dieci si è dichiarato omosessuale, ma l’87,5% del campione considera l’omosessualità un orientamento sessuale.

I dati che danno più da pensare ai sessuologi sono senz’altro quelli relativi alla contraccezione. Anche da questa nuova indagine statistica infatti, risulta il trend che vede gli italiani poco disposti a proteggersi durante i rapporti sessuali.

Non a caso, il contraccettivo più diffuso rimane la pillola (scelta dal 34% degli intervistati) che, se ha efficacia massima per la prevenzione di gravidanze indesiderate, risulta inutile contro le malattie sessualmente trasmesse. La metà dei partecipanti al sondaggio dichiara di conoscere i rischi che si corrono non usando i preservativi e solo il 31% pensa che usare il profilattico riduca il piacere durante il rapporto. Eppure il condom viene usato meno di quanto si dovrebbe.

Infine, un dato sulla fedeltà degli italiani: solo il 15,7% dichiara di aver mai tradito il partner.

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