Rapporti sessuali durante il ciclo: i pro e i contro

A decidere devono essere solo le donne. L'importante è che tutto si svolga in modo sano e pulito. Voi che ne pensate?

Il tema è delicato ma sentito. Molte donne ne vorrebbero parlare ma non osano, eppure confrontarsi su una questione così intima e personale è importante. Fare o non fare sesso durante il ciclo? Non c’è una risposta univoca. E no, non si parte dalla volontà del partner per decidere. Dipende tutto da noi, dal nostro atteggiamento, dalla capacità di vivere serenamente anche quei momenti in quei giorni, dal modo in cui ci poniamo. Certo, avere un compagno con un minimo di mentalità aperta è importante. La prima cosa da chiarire è che il sesso durante il periodo del mestruo può essere pulito e sano tanto quanto un rapporto in una giornata qualunque. Va detto però che le donne su questo tema si dividono nettamente in due categorie: quelle favorevoli e quelle assolutamente contrarie. Una volta analizzate le motivazioni delle due fazioni opposte, ognuna potrà decidere in libertà quale posizione prendere.

Favorevoli
Che male c’è? Capita a tutte, tutti i mesi. Spesso poi in quei giorni le donne hanno un innalzamento del desiderio davvero notevole, sono più vogliose, più sensuali persino. E, dato non trascurabile, restare incinte è quasi impossibile. Non occorre andare in giro con i mutandoni della nonna quando si ha il mestruo. Si può anche indossare un intimo sexy e sedurre il proprio compagno. E, come si diceva poco sopra, il rapporto può essere pulito, pulitissimo. Basta una corretta igiene intima e un bell’asciugamano sul lenzuolo. Lui è restio e storce il naso? Quando si è vergini un po’ di sangue esce no? Non sarà la prima volta per lui. E per addolcire la pillola, quando avete finito di coccolarvi, fate una bella doccia insieme. Lavatelo con delicatezza, fatelo immergere in una vasca profumata. Apprezzerà.

Contrarie
Si può fare sesso il resto dell’anno, in quei giorni il portone può ragionevolmente restare chiuso. È un momento intimo, personale, anche imbarazzante. Non ho certo voglia di condividerlo con nessuno. Mi viene voglia? Me la tengo. Viene voglia a lui? Si arrangi. Non mi sento abbastanza sicura di me o del rapporto con lui per scoprirmi in un afase tanto delicata. E poi in quei giorni ho mal di testa, mal di pancia, sono scontrosa. Non se ne parla, punto e basta.

Si può essere dell’una o dell’altra opinione, l’importante è che si superi quella fase di imbarazzo a cui certi schemi sociali hanno indotto le donne quando si parla di ciclo. Come ama dire Lella Costa, se le mestruazioni venissero agli uomini sarebbero una ricorrenza sacra. Anzi, probabilmente avrebbero pure ottenuto una settimana di malattia al mese per starsene a casa a controllarsi nello slip e a massaggiarsi il ventre emettendo strazianti versi di dolore. Come quando hanno un banale raffreddore e sembra che siano sul letto di morte.

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