Pillola contraccettiva, quanto ne sanno le italiane

Nove donne su dieci la dimenticano frequentemente. E spesso scelgono un anticoncezionale senza conoscerlo

Nove donne su dieci dimenticano frequentemente di prendere la pillola contraccettiva. È il risultato dell’indagine Gfk-Eurisko dal titolo “Le donne e la contraccezione in Italia“. La ricerca è stata realizzata attraverso interviste via internet su un campione di 2205 donne tra i 18 e i 45 anni. Secondo l’indagine, tra le italiane che assumono la pillola contraccettiva, solo 11% delle donne non la dimentica mai.

Il 67% se ne scorda raramente, il 19% a volte e il 3% spesso. Il 28% delle donne usa contraccettivi ormonali, di solito la pillola, mentre il 26% si affida ad altri metodi. Quasi la metà, il 46%, non fa uso di contraccettivi, nella maggior parte dei casi perché non ne ha bisogno. «Le donne sono confuse in materia di contraccezione», spiega Gianna Schelotto, psicologa. «Di fronte alla scelta del contraccettivo più adatto alle proprie esigenze si trovano spesso nell’incertezza e nel dubbio». Secondo l’indagine solo una donna su 100 utilizza l’anello vaginale, uno strumento di contraccezione ormonale per uso interno.

Ogni anello contiene una piccola quantità di due ormoni sessuali femminili. L’anello rilascia lentamente basse quantità di ormoni nel circolo sanguigno. Una soluzione che ha un impatto ormonale inferiore alla classica pillola e che evita il problema di doversene ricordare ogni giorno. Quattro donne su dieci, però, secondo la ricerca, non ne hanno mai sentito parlare, mentre le altre sei ne hanno solo una conoscenza superficiale.

La ricerca fa luce sulla contraccezione femminile anche su scala regionale. Per esempio in Toscana, come in tutta Italia, la donna quando fa contraccezione, la sceglie ma non la conosce. Si affida, ma con ansia. La gestisce, ma ne subisce la ritualità quotidiana. In Sicilia solo 30 donne su cento si ritengono molto informate in materia (è la percentuale più alta in Italia) e 60 donne su cento (anche in questo caso è la percentuale più alta) vorrebbero essere maggiormente informate sui contraccettivi. Scelgono un metodo ormonale (pillola, cerotto, anello ormonale) le donne che abitano in Sardegna (43%), in Sicilia (41%) e nel Triveneto (38%), mentre in Calabria e Puglia la percentuale scende al 12%.

Ben chiaro quindi l’identikit del contraccettivo ideale: deve essere un metodo che permetta di vivere serenamente la propria sessualità (97%), che non crei problemi legati agli ormoni (85%) e che non richieda di ricordarsene tutti i giorni (72%). Resta una domanda: ma perché tutto il peso della contraccezione sta sulle spalle delle donne?

Pillola contraccettiva, quanto ne sanno le italiane