La masturbazione è sinonimo di difficoltà sessuali nella coppia?

E' normale masturbarsi pur vivendo una relazione stabile di coppia?

Andrea Carubia

Andrea Carubia Psicologo-sessuologo

Nella nostra epoca la masturbazione, sia maschile sia femminile, è una pratica sessuale che è considerata del tutto “normale”.

Così come sono riconosciuti tutti gli effetti benefici dell’autoerotismo, che favorisce e migliora la nostra salute a livello fisico e psicologico.

Ma queste considerazioni valgono anche quando viviamo una relazione stabile?

In questo caso la masturbazione viene comunque percepita come “normale” o diventa un disagio individuale o di coppia?

Spesso nell’immaginario comune l’autoerotismo in una coppia stabile tende a essere percepito come un surrogato del rapporto sessuale, una pratica sessuale in contraddizione con l’unione di coppia e sintomatico di insoddisfazione sessuale.

In realtà, secondo gli esperti la masturbazione in una coppia promuove diversi vantaggi.

Masturbarsi favorisce la conoscenza del nostro corpo e di ciò che ci piace: condividere queste informazioni e sensazioni corporee con il nostro partner non farà altro che migliorare l’intesa sessuale e suggerire al partner delle “linee guida” da poter seguire per ricevere ancora più piacere.

Inoltre, anche in coppie di lunga data, l’autoerotismo è capace di fornire vantaggi anche a livello simbolico, cioè migliorando e sviluppando l’immaginario erotico della coppia.

Infine è stato altresì dimostrato che esiste tra l’autoerotismo e la capacità di eccitarsi e raggiungere l’apice del piacere nella coppia una marcata correlazione.

Da queste considerazioni si può quindi desumere quanto la masturbazione, in una relazione stabile, possa migliorare e favorire l’intesa, la complicità e l’intimità di coppia.

C’è poi un ulteriore vantaggio ad appannaggio della masturbazione, che spesso ritrovo nella mia pratica professionale di sessuologo: la masturbazione infatti permette la soddisfazione sessuale quando non c’è   corrispondenza di frequenza o di desiderio tra i partner.

L’autoerotismo in questi casi permette di evitare grandi conflitti all’interno della relazione, anche se bisogna sottolineare che ancora troppo spesso viene percepito come una sorta di tradimento e chi lo pratica spesso lo fa in gran segreto.

Esiste una linea di confine tra l’autoerotismo sano ed un autoerotismo patologico in coppia?

Dal mio punto di vista nel momento in cui la frequenza tra la masturbazione ed il rapporto sessuale è in equilibrio, l’autoerotismo può essere definito come “sano”.

Un po’ come nel tennis, ognuno può preferire di volta in volta se disputare un torneo in singolo oppure in doppio.

Ricordiamoci anche che la masturbazione spesso è un mezzo per alleviare la tensione, per far fronte all’ansia e allo stress al fine di disconnettersi da una quotidianità troppo complicata: una condotta “sana” (se non eccessiva) che non ha nulla a che vedere con la sessualità, se non a livello meccanico.

Detto ciò, se pur avendo la possibilità di rapporti sessuali in coppia un individuo, per soddisfare le proprie pulsioni sessuali, si avvale esclusivamente della masturbazione allora potrebbe essere un campanello d’allarme.

La possibile conseguenza di disagi relazionali, affettivi o sessuali all’interno della coppia che una consulenza di coppia, o nei casi più complessi una terapia di coppia, potrebbe far emergere e risolvere in funzione di un miglioramento psicosessuale della coppia.

Andrea Carubia

Andrea Carubia Psicologo-sessuologo Psicologo Sessuologo e Psicoterapeuta si occupa da diversi anni di promozione del benessere psicologico e sessuale dell'individuo e della coppia allo scopo di migliorare il rapporto con sé stessi e gli altri http://www.psicologo-psicoterapeuta-sessuologo.it

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