Intimità di coppia: consigli per stare a proprio agio col partner

Come vivere bene il rapporto con il partner e stare a proprio agio con la persona che amiamo

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Prima di tutto: a proprio agio con se stessi/e

Avete presente quando sentite un senso di euforia verso qualcosa che avete appena raggiunto o conquistato? Riuscite a descrivere quella scintilla che vi rende davvero felici anche verso la persona con cui avete deciso di condividere la vita o con la quale state portando avanti qualcosa che potrebbe diventare serio? Si sa che questo tipo di emozioni vanno paragonate a un picco, un climax verso l’alto. Se le paragoniamo a delle sinusoidi emozionali, il primo modo per capire quanto realmente potete stare a proprio agio con il partner sta nel domandarvi quanto spesso siete a vostro agio con voi stessi/e.

Entusiasmi, picchi emozionali, farfalle nello stomaco, tutto bellissimo. Ma sapete riprodurre un senso di agio generale e prolungato? Anche quando le cose vanno molto male o molto bene, sapete godervi una base generica di agio, confidenza? Questo significa essere in grado di gestire la propria autorità emozionale a prescindere dagli eventi esterni. Iniziate a osservare le onde emozionali e le volte in cui vi sentite a disagio con voi stessi/e. Questo dono di saper tornare a se stessi/e serve tantissimo anche quando si vive la coppia o si decide per una convivenza: la prossimità, l’abitudine a stare insieme a volte non aiuta oggettività e senso critico. Stando nel proprio centro si riesce a nutrire sempre due fattori fondamentali della sfera intima della coppia: novità e intensità. Conoscersi significa potersi comunicare voglie e desideri; questo richiede prima di tutto saperli riconoscere.

Essere a vostro agio con il corpo coinvolge anche l’aspetto fisico: per esempio, quanto siete a vostro agio con i vostri genitali? Amate le vostre mani? E le labbra? Sono tutte aree chiave per amare se stessi/e davvero. Passate tempo in solitudine e senza vestiti. E se qualcosa del vostro corpo non vi piace, ricorrete a un piano di allenamento, mettetevi a studiare seriamente un programma per poter migliorare il vostro fisico, in modo da aumentare anche l’autostima.

Le emozioni e il corpo

La sfera intima passa per la comunicazione e non solo verbale, anzi. Come parlate con il corpo? Cosa dite spesso? Cosa vorreste dire in modo chiaro? Come comunicate con lo sguardo? Le emozioni e il corpo non sono scisse. Il primo modo per migliorare la sfera intima sta nell’apertura al dialogo, nella manifestazione alla disponibilità. Anche quella ha una valenza fisica e non solo verbale. Intimo l’abbraccio, intimo il bacio ma anche lo sguardo.

Se si seguono e assecondano le emozioni e quel che il corpo vuole comunicarci la vita diventa piena di fluttuazioni che conducono a una dimensione splendida: la crescita. Se la sensazione di entrambe le persone corrisponde a una dimensione non di stasi ma di evoluzione, ecco che la sfera intima cresce anche in modo sorprendente. Il sesso rappresenta un aspetto della relazione e, anche se si tratta di corpi che si uniscono, sono le anime a incontrarsi e i gusti e le voglie e gli odori a fondersi. La fiducia rimane un fattore fondamentale: se si ha fiducia ci si sente a proprio agio e al sicuro e questo permette di vivere con piacere il piacere stesso. Per potenziare questo senso di fiducia il partner deve sentirvi emotivamente disponibili, presenti anche quando compaiono problemi.

Gestire la routine (e spezzarla quando serve)

La routine per molti caratteri equivale a stabilità, senso di continuità, unione, sicurezza e forza. Per altri caratteri significa appiattimento, noia, incapacità di reinventarsi, stanchezza. Quel che fortifica alcuni caratteri indebolisce altro. Ma vale anche il contrario: una persona estremamente indipendente e solitaria potrebbe “nascondere” un’assoluta mancanza di abilità a impegnarsi, dare tutta se stessa. Quel che scambiamo per libertà a volte è egoismo smodato e cieco. Vale anche l’opposto: una persona con sfrenato bisogno di sicurezza potrebbe nascondere un senso di ansia totale verso quel che è nuovo e va scoperto, quel che è ignoto e potrebbe arricchire.

La routine entra comunque all’interno di una coppia, specie se si passa presto alla convivenza. Ma non è detto. Quali sono i segreti per non trasformare la routine in noia? Introdurre delle variazioni, fare delle piccole sorprese, sperimentare senza paura. Un piatto piccante e afrodisiaco invece del solito primo, un intimo del tutto nuovo da scoprire sotto le lenzuola. Il tatto gioca un ruolo fondamentale: se toccate la persona sempre nello stesso modo, rischiate di creare modelli di comportamento sempre uguali e pian piano la seduzione sfuma via. Provate nuove vie di baciare, toccare, sentire. La vostra anima ama cambiare pur restando insieme alla persona che vi regala un senso di casa, appartenenza, unione pura.

Ricordate infine che la routine di coppia non deve assolutamente “mangiarsi” i vostri spazi personali: continuate ad allenarvi, a vedere gli amici, a fare uscite fuori da soli. Continuate a prendervi cura del vostro diario di bordo, questo arricchisce la coppia e mantiene viva la sfera intima. Se avete un certo livello di confidenza con il partner potete proporre cambiamenti di ruoli all’interno della relazione, di posizioni o, se vi piace usarli, proporre sex toys. Potete anche cambiare i posti dove solitamente fare l’amore: ricordate, non esiste solo il letto, anzi.

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