Cosa fare se si rompe il preservativo

Quali rischi corri, come puoi evitarli e cosa devi fare quando il danno è fatto

Il preservativo è l’unico metodo contraccettivo che ti protegge sia dalle malattie sessualmente trasmissibili che dalle gravidanze indesiderate.

La sua efficacia è prossima al 99.99%, a patto che lo si conservi e utilizzi nel modo giusto.

Un uso non corretto, infatti, potrebbe provocarne la rottura e la fuoriuscita di liquido seminale durante il rapporto.

Come capisco se si è rotto il preservativo?

Controllare l’integrità del profilattico al termine del rapporto è fondamentale. Prima di buttarlo, fai una sorta di palloncino in punta, per individuare agevolmente eventuali perdite. Fai un’ulteriore verifica, svuotandolo e riempiendolo di acqua, in questo modo i punti di rottura saranno più evidenti.

Scelta del preservativo

È fondamentale che si tratti di prodotto affidabile. Non farti tentare dalle sottomarche di provenienza incerta, anche se meno costose.

Inoltre, non tutti i modelli sono adatti al pene del tuo partner e alle vostre abitudini sessuali. Ad esempio, se le sue dimensioni sono importanti, dovrai puntare a un extra large. Se i rapporti sono particolarmente intensi e se praticate sesso anale, i preservativi ultra resistenti sono più adatti.

Per il primo acquisto, fatti sempre consigliare da un farmacista.

Perché si rompe il preservativo?

Il profilattico si può rompere se:

– è scaduto;
– è stato a lungo esposto a fonti di calore (nel portafoglio o in auto);
– viene a contatto con unghie e superfici taglienti;
– vengono utilizzati gel lubrificanti a base oleosa (preferisci i gel commercializzati dai brand produttori di preservativi);
– viene indossato nel modo sbagliato.

Come mettere il preservativo

Impara anche tu la procedura corretta, perché (sembra assurdo ma è proprio così) non tutti gli uomini la conoscono:

-Aprilo con cura, senza fretta, possibilmente alla luce ed evitando strumenti taglienti, come le forbici; se hai unghie particolarmente affilate, fai fare a lui.

– Prima di srotolarlo, verifica che sia nella giusta posizione: l’arrotolatura deve essere rivolta verso l’esterno. Se la protuberanza (il serbatoio) si gira, soffia all’interno del profilattico per tirarla fuori.

– Indossalo tirando indietro il prepuzio e scoprendo il glande completamente, stringi il serbatoio tra l’indice ed il pollice e posizionalo sulla punta del pene in erezione, mentre con l’altra mano srotolalo nella sua interezza.

– È importante che non entri aria, in modo che sia perfettamente aderente. Se ti accorgi che è al contrario, non toglierlo per rimetterlo a posto ma buttalo.

Cosa faccio se si rompe il preservativo?

Se ahimè il profilattico si rompe, non ti resta che correre ai ripari.

Per evitare il rischio di una gravidanza indesiderata, l’unica soluzione è la “pillola del giorno dopo,” che va assunta il prima possibile. La sua efficacia, infatti, è massima (95%) nelle prime 24 ore.

Se hai un’età pari o superiore a 18 anni non hai bisogno di prescrizione medica, ma se sei minorenne questa è obbligatoria.

Non dimenticare che purtroppo la rottura del preservativo comporta un altro grande rischio: il contagio da malattie sessualmente trasmissibili.

Effettua (facendoti consigliare da personale qualificato per i tempi e le modalità) tutte le analisi volte a individuare eventuali infezioni in corso. Non nascondere la testa sotto la sabbia, come fanno in tanti, anche perché la maggior parte delle malattie, se prese in tempo, possono essere tenute sotto controllo.

Il preservativo è l’unico strumento in grado di farti vivere pienamente (e a lungo) la tua sessualità. Impara a conoscerlo e soprattutto a farlo usare al partner.

Cosa fare se si rompe il preservativo