Contraccezione, cos’è il pillolo per lui

Si chiama "pillolo", il contraccettivo studiato per l'uomo che potrebbe rivoluzionare il modo di vivere i rapporti sessuali

Non solo la pillola contraccettiva per lei, ma anche il pillolo per lui. La nuova frontiera in materia di anticoncezionali prevede un rimedio che possa essere assunto quotidianamente dall’uomo.

Il pillolo, presentato circa un anno fa, ha fatto molto discutere, per diversi motivi. Per prima cosa segna una piccola e grande rivoluzione nel mondo della contraccezione. Quasi tutti i sistemi contraccettivi (tranne il profilattico) vengono utilizzati dalla donna e la protezione da gravidanze indesiderate viene considerata una prerogativa del sesso femminile più che di quello maschile.

Nonostante ciò gli scienziati hanno deciso di mettere a punto il pillolo, un contraccettivo maschile efficace e sicuro, in grado di mantenere il desiderio sessuale alto, ma di garantire anche rapporti sessuali protetti da possibili gravidanze non volute.

Il farmaco è stato creato da un team di ricercatori dell’Università di Washington guidati da Stephanie Page. L’esperta ha definito i risultati raggiunti “promettenti e senza precedenti”, parlando di “un prodotto da assumere per via orale una volta al giorno e con effetto reversibile, piuttosto che iniezioni o gel topici a lunga durata d’azione, anch’essi allo studio”.

Come agisce il pillolo? L’anticoncezionale per lui sopprime le gonadotropine, inibendo la spermatogenesi. Nonostante ciò questo medicinale presenta diverse controindicazioni, prima di tutto perché formulazioni orali a base di testosterone possono causare delle infiammazioni al fegato e vengono smaltite molto rapidamente dal corpo, richiedendo almeno due assunzioni ogni giorno. Questi inconvenienti hanno reso la messa a punto del medicinale e la sua sperimentazione particolarmente difficile.

L’ultimo pillolo testato è quello presentato nel corso della Endocrine Society a New Orleans. Il medicinale è a base di due ormoni utili per produrre lo sperma e non presenta, almeno per ora, degli effetti collaterali rilevanti. Il farmaco, denominato 11-beta-MNTDc, è un derivato del testosterone e, come hanno sottolineato gli esperti, presenta caratteristiche progestiniche, che impediscono agli spermatozoi di formarsi.

Il test, condotto su 40 volontari per un mese, ha prodotto ottimi risultati e fa ben sperare riguardo l’efficacia del medicinale. “Il nostro risultato – hanno svelato gli esperti del Los Angeles Biomedical Research Institute – suggerisce che la pillola, che combina due attività ormonali in una, farà diminuire la produzione di spermatozoi preservando la libido”.

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