Calo del desiderio sessuale per il 20% delle donne. E in menopausa?

Quando il calo del desiderio è una questione femminile, che cosa accade all’interno di una coppia? Se, da un punto di vista culturale, esiste ancora oggi una resistenza ad affrontare temi legati all’assenza di slancio sessuale perché investono più la sfera emotiva che quella meramente intima, sotto il profilo medico il quadro che viene restituito è di un’Italia di donne afflitte da una sindrome comune. Più di quanto si creda. Secondo quanto riferisce Rossella Nappi, professore associato di Clinica Ostetricia e Ginecologia Irccs Policlinico San Matteo e Università di Pavia a Leggo nel nostro Paese ci sono "2 donne in età fertile su 10 con disturbi della sessualità, che vanno dallo scarso desiderio alla difficoltà di raggiungere l’orgasmo".

Per quanto riguarda le donne in menopausa "circa 2 su 10 hanno un disturbo del desiderio mentre 4 su 10 provano dolore durante i rapporti sessuali. Fra le donne giovani circa 1 su 10 soffre di un calo del desiderio e circa 2 su 10 hanno un disturbo della sessualità per così dire ‘a tutto tondo’: un po’ del desiderio, un po’ dell’eccitazione, un po’ dell’orgasmo. Sopra i 30 anni prevalgono problemi di desiderio ed eccitazione, mentre sotto i 30 anni quelli di orgasmo e del dolore. All’inizio l’obiettivo della ricerca è stato quello di tentare di verificare se le stesse molecole" che hanno aiutato gli uomini a combattere l’impotenza "potessero funzionare nella donna, agendo sempre sulla circolazione dell’apparato genitale. Ma le disfunzioni sessuali femminili sono multifattoriali". Insomma, per il viagra rosa, c’è ancora da aspettare.

A concorrere, nei disturbi femminili legati alla sessualità, assai più complessi di quanto si possa rendere sono fattori diversi e non necessariamente di ordine fisiologico: problemi psicologici, culturali e legati al tempo che passa fanno la loro parte. E per affrontarli non è costruttivo, e neanche edificante, fingere che la questione nella coppia non esista e che sia giusto una parentesi legata a stress o a fattori esterni. Il problema va sempre ritenuto di entrambi. E risolto con la collaborazione di entrambi.

Il confronto tra i partner è indispensabile e anche una presa di coscienza che il mito del pricnipe azzurro è, appunto, un’immagine da relegare al mondo delle aspettative e non alla dimensione reale è una materia su cui dibattere e discutere all’interno del nucleo familiare. Proprio la promiscuità contribuisce a rendere meno vivace e accesa la fantasia nella coppia e a sminuire anche il peso del sesso all’interno della coppia. Fattore esterno, da non sottovalutare, è legato all’alimentazione e al proprio fisico: i cambiamenti repentini non aiutano né l’umore né la voglia di fare l’amore quindi attenzione anche a diete drastiche o ad a ingrassarsi perché oltre all’umore questi mutamenti incidono anche sul nostro delicato equilibrio ormonale.

Anche l’uso di contraccettivi orali, la pillola per intenderci, potrebbe causare un calo del desiderio determinato dall’uso protratto di sostanze che possono incidere e non poco sugli estrogeni che regolano il desiderio femminile sopratutto prima dell’ovulazione.  

Calo del desiderio sessuale per il 20% delle donne. E in menopaus...