Alla scoperta dell’orgasmo notturno

L'orgasmo notturno è qualcosa che riguarda milioni di donne in Italia e avviene solo grazie a stimoli neurali specifici

Una ricerca condotta dal Kinsey Institute for Research in Sex, Gender and Reproduction condotta su un campione di oltre diecimila persona ha dimostrato che il 37% delle donne ha avuto un orgasmo durante il sonno almeno una volta nella propria vita, senza ricevere stimoli esterni. La fascia d’età più colpita sembra essere quella che va dai quaranta ai cinquant’anni.

Ma cosa scatena un orgasmo notturno? Il responsabile è solo il nostro cervello, che manda impulsi neurali alla corteccia in grado di far provare alla donna un’intensa soddisfazione. Quindi è un orgasmo che non ha nulla a che vedere con quello normale, possibile solo tramite la stimolazione diretta delle zone erogene. Infatti, l’orgasmo durante il sonno viene chiamato anche orgasmo spontaneo, in virtù della sua natura totalmente slegata da qualsiasi tipo di stimolazione esterna.

Da che cosa dipenda un orgasmo notturno è ancora da chiarire. Alcuni sessuologi pensano che sia determinato da sogni erotici. Il dato interessante riguarda coloro che hanno subito lesioni alla spina dorsale: nonostante cervello e genitali non siano più connessi tra loro, possono ancora sperimentare un orgasmo notturno.

Ovviamente gli orgasmi notturni non arrivano a comando, ma se vuoi provarne uno puoi predisporti in modo da conoscerne la sensazione più facilmente. Ci sono tra metodi che sembrano essere più idonei al nostro scopo. Il primo è quello di smettere di avere orgasmi per un periodo particolarmente fiorente da questo punto di vista. Infatti, si suppone che interrompendo una routine molto movimentata dal punto di vista sessuale vengano facilitate le fantasie erotiche e quindi, ad un certo punto, il cervello stimoli per istinto la corteccia, provocando un orgasmo involontario. Un altro consiglio è quello di dormire in posizione prona (a pancia in giù): questa posizione favorirebbe gli orgasmi durante il sonno. Il terzo modo, il più semplice, è quello di stancarsi molto durante la giornata. Pare, infatti, esserci una correlazione tra orgasmo spontaneo e livello di stanchezza. In questo caso, gli impulsi cerebrali non costituirebbero altro che un meccanismo di difesa dallo stress, quindi prova a procurare piacere per scatenare il rilascio delle endorfine. Non ci sono prove scientifiche che supportino questa tesi, ma è sicuramente il metodo più semplice da seguire!

Immagini: Depositphotos

Alla scoperta dell’orgasmo notturno