Zecche, infezioni in aumento: quali sono e come proteggersi

Secondo gli esperti, la principale causa dei numeri in crescita è il cambiamento climatico degli ultimi 25 anni

Negli ultimi anni, in Italia e non solo sono aumentati i casi di infezioni da zecche, purtroppo spesso ostici da diagnosticare.

L’allarme in merito è arrivato dai lavori del convegno internazionale Giornate Infettivologiche Luigi Sacco, che si è svolto a Milano alla fine del mese di maggio.

Gli esperti hanno sottolineato che alla base del problema c’è innanzitutto l’aumento delle temperature. Fino a qualche anno fa, proprio per ragioni climatiche, sarebbe stato molto difficile avere a che fare con tale problematica in aree del Nord Italia come il Veneto e il Trentino, contesti dove sono stati diagnosticati alcuni casi di borelliosi di Lyme, ma anche numerose encefaliti causate da punture di zecche (patologie note con l’acronimo TBE).

Per quanto riguarda questa condizione, è bene ricordare che le conseguenze possono essere molto gravi e in alcuni frangenti fatali. Per questi motivi, lo scorso anno, è stato attivato un piano di sorveglianza su scala nazionale.

Dati alla mano, il numero più alto di casi di TBE riguarda il Veneto, in particolare la provincia di Belluno. Secondo gli esperti, i soggetti più a rischio sono gli uomini di mezza età che svolgono spesso attività fisica all’aperto.

Gli esseri umani vengono infettati in maniera accidentale da zecche dei roditori note come Ixodes Ricinus (le loro larve divengono attive a circa 10°C), con un periodo ad alto rischio compreso tra il mese di aprile e quello di ottobre.

Assieme al quadro oggettivamente serio relativo all’aumento delle infezioni da zecche (a livello europeo, le segnalazioni sono cresciute del 400% negli ultimi 20/25 anni), i relatori del convegno hanno anche ricordato il grande aiuto che arriva dalla tecnologia in questo ambito.

Il principale vantaggio deriva dalla possibilità di velocizzare i tempi di diagnosi. Grazie agli innovativi test di diagnostica molecolare (tecnica Rt-Pcr), analizzando un solo campione di materiale biologico è per esempio possibile individuare gli agenti patogeni legati ai morsi di zecche, il tutto nell’arco di un paio d’ore.

Inoltre, si ha anche modo di tipizzare il microrganismo partendo dalle informazioni ricavate dal sequenziamento del DNA.

Questo aspetto è fondamentale, in quanto permette di differenziare i microrganismi sulla base della loro risposta alle terapie.

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