Zecche, come proteggersi dal rischio di malattie pericolose

Le zecche rappresentano un vero e proprio pericolo: ecco come proteggersi dal rischio di meningite

Colpiscono non solo gli animali ma anche l’uomo: le zecche sono le responsabili di malattie pericolose come l’encefalite da zecca (tick-borne encephalitis, TBE) o encefalite primaverile-estiva. Le zecche sono parassiti che scelgono la preda, animale o umana che sia, e si attaccano al corpo per succhiarne il sangue. Non saltano né volano: si appostano su piante e arbusti in attesa che passi la preda. Sono animaletti molto simili ai ragni, particolarmente diffusi negli ambienti naturali. Solitamente si incontrano nei prati e nei boschi, dove grazie al colore scuro risultano difficili da individuare. Hanno una grandezza poco superiore al millimetro e per sopravvivere si nutrono di sangue.

La tipologia più pericolosa è la zecca dei boschi (Ixodes ricinus), che può trasmettere attraverso il suo morso diversi agenti infettivi (batteri o virus) e causare patologie molto serie, come la malattia di Lyme e la meningoencefalite da zecca (TBE).

Come proteggersi? Per prima cosa se viviamo in una zona a rischio è importante vaccinarsi contro la TBE. In Veneto il vaccino contro l’encefalite da zecche verrà somministrato gratis a tutti i bellunesi e tutti i volontari della Protezione Civile e del Soccorso Alpino, e scontato al prezzo di 25 euro in tutta la Regione.

In ogni caso è sempre meglio rispettare alcune regole per prevenire il peggio. Le zecche solitamente prediligono gli ambienti ombreggiati e umidi, a quote sempre inferiori ai 1500 metri. Solitamente si trovano anche ai margini dei boschi, nei prati incolti e zone di passaggio di animali. Il Italia la zecca è più presente nelle regioni di Veneto, Friuli e Trentino.

Quando si fa una bella passeggiata in campagna è fondamentale indossare l’abbigliamento adatto per proteggersi da questi fastidiosi animaletti. Lo spray anti-zecche è abbastanza efficace, ma da solo non basta. Indossate indumenti protettivi avendo cura di coprire in particolare le caviglie e i piedi con pantaloni lunghi, calzettoni e scarpe alte. Percorrere sempre sentieri battuti, evitando le zone in cui c’è l’erba alta e fate sempre attenzione a dove vi sedete. Una volta tornati a casa lavate gli indumenti usati a 60 gradi in lavatrice e fate una doccia, ispezionando la pelle alla ricerca di qualche zecca, con particolare attenzione all’inguine, al cuoio capelluto e alle ascelle. Se si individua sul proprio corpo la presenza dell’animale è fondamentale rimuoverlo subito seguendo alcune accortezze. Basterà utilizzare delle semplici pinzette, con cui estrarre la zecca senza però schiacciarla, e disinfettare la zona lesionata.

Malattia di Lyme, il morso della zecca

Fonte: DiLei

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