Virus del Nilo: sintomi, cause e prevenzione

Scopriamo cos'è il virus del Nilo, la malattia, diffusa dalle zanzare, che può rivelarsi molto pericolosa.

Il virus del Nilo, conosciuto anche come West Nile Virus, è un arbovirus che fa parte della famiglia della febbre gialla e può rivelarsi molto pericoloso per l’uomo.

Il nome della malattia deriva dal celebre distretto West Nile in Uganda, dove è stata individuata per la prima volta nel 1937. A contrarla all’epoca fu una donna, in seguito il virus si diffuse, a partire dagli anni Cinquanta, in altri Paesi. Negli anni Novanta si verificò in Algeria un primo focolaio epidemico che provocò diversi casi di encefalite, in seguito l’epidemia si spostò in Romania, associandosi ad una malattia neuroinvasiva, e negli Stati Uniti.

Come si trasmette il virus del Nilo? Il primo vettore sono le zanzare, in particolare il genere Culex, che si trova soprattutto nei terreni agricoli e in zone con alte temperature e tassi d’umidità sopra la norma. Ciò che rende pericolosa questa patologia è il fatto che non presenta dei sintomi evidenti. Nell’80% dei casi infatti i soggetti colpiti non mostrano segni evidenti. Raramente invece può comparire febbre, accompagnata da complicazioni neurologiche, come encefalite o meningite.

Il periodo d’incubazione dura circa due settimane, dopo le quali iniziano a presentarsi un senso di malessere generalizzato, cefalea, nausea e astenia. Solitamente i soggetti colpiti dal virus del Nilo presentano anche mal di schiena, mialgie, dolore oculare, tosse, artralgie, difficoltà a respirare ed eruzioni cutanee, accompagnate da vomito e diarrea.

Il più delle volte la malattia guarisce spontaneamente in circa 5 giorni, ma può rivelarsi anche mortale, nel caso di anziani o soggetti immunodepressi. La diagnosi del virus avviene tramite test di laboratorio eseguiti su siero cerebrospinale o siero. In ogni caso la migliore cura contro il virus del Nilo rimane la prevenzione. Secondo quanto indicato dall’Istituto Superiore di Sanità, è fondamentale utilizzare dei repellenti contro le zanzare. Per prima cosa è fondamentale svuotare secchi e vasi di fiori che contengono acqua stagnante, le piscine per bambini vanno mantenute in posizione verticale quando non vengono utilizzate, mentre l’acqua nelle ciotole degli animali deve essere cambiata spesso.

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