Vaccinazioni per bambini, rispettiamo i tempi

È fondamentale che i bambini ricevano le vaccinazioni indicate nel Calendario per la Vita al momento giusto

I centri vaccinali operano a pieno regime, dopo qualche periodo di difficoltà nella prima ondata di Covid-19. Ed è fondamentale che i bambini ricevano le vaccinazioni indicate nel Calendario per la Vita al momento giusto, quando il sistema immunitario è pronto a produrre in grande quantità anticorpi nei confronti di virus e batteri da cui il corpo si deve difendere. Soprattutto, è fondamentale non ritardare le prime immunizzazione e i richiami perché alcune patologie, come ad esempio l’infezione da Meningococco B, tendono a concentrarsi soprattutto nel primo anno di vita. Lo spiega il Dott. Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto.

Perché proteggere i più piccoli

“I vaccini sono fondamentali ad ogni età, per prevenire l’insorgenza di malattie che possono risultare particolarmente gravi” spiega l’esperto. “Pensate solamente alla poliomielite, che fortunatamente da noi non è presente ma va comunque prevenuta, o alla pertosse, che può essere molto pericolosa per il bambino piccolo così come l’infezione da Meningococco B. Il Calendario per la Vita ha proprio lo scopo di ricordare, sulla scorta delle informazioni scientifiche disponibili,  quando e come proteggere i bambini”. Insomma: rispettiamo i tempi. “Il Covid-19 ha ovviamente creato timori, ma oggi i centri vaccinali sono luoghi sicuri e le vaccinazioni possono essere effettuate in tutta tranquillità” – ricorda Conversano. “Per questo è fondamentale portare a termine i cicli secondo le indicazioni del pediatra, che rimane il punto di riferimento per i genitori”. E se si è ritardato, per mille motivi, l’appuntamento con l’immunizzazione? Niente paura. Le strutture sono in grado di rispondere ai bisogni, sia per le vaccinazioni obbligatorie per all’accesso ad asili nidi e scuola che per quelle fortemente raccomandate, come ad esempio quelli per lo pneumococco, e per i diversi ceppi di meningococco: esiste un vaccino quadrivalente ed uno per il solo ceppo B, che va somministrato nei primissimi mesi di vita visto che i rischi di sviluppare la sepsi da meningococco, seppur limitati in termini numerici ma in grado di tradursi in quadri estremamente gravi e con possibili deficit a distanza, si concentrano nel primo anno di vita.

Con il contributo di Adn Kronos

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