PROMO

Tumori pediatrici, il ruolo fondamentale della ricerca

Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante in questo campo, ma ci sono ancora tanti elementi da approfondire, dagli studi genetici alle cure mirate. AIRC è in prima linea nel sostegno a ricerche per cercare nuove cure contro le forme tumorali che colpiscono i più giovani.

Serena aveva 15 anni quando le è stata diagnostica la leucemia linfoblastica acuta, una delle forme di tumore più comuni nell’infanzia e nell’adolescenza. In due anni la ragazza è guarita, anche grazie agli sviluppi della ricerca scientifica.

È per il lavoro di tanti ricercatori che oggi i malati di leucemia sopravvivono nel 90 per cento dei casi, ma c’è ancora tanta strada da fare. Occorre puntare sulla ricerca per individuare soluzioni efficaci per tutte le forme tumorali, incluse quelle più rare e ancora poco curabili.

La curabilità dei tumori pediatrici: a che punto siamo

Gli studi sui tumori pediatrici ci dicono che tre bambini su quattro guariscono completamente e questo è un successo importante per tutta la ricerca scientifica. Ma ci sono importanti lacune da colmare.

Per esempio, i pazienti che raggiungono l’età adulta non sono più di competenza dell’oncologia pediatrica e ciò rischia di creare una scollatura tra il lavoro svolto sino a quel momento dall’équipe curante e quello che dovrà occuparsi della successiva.

Attualmente non esiste una figura che accompagni i pazienti oncologici per tutto l’arco della loro vita, e verosimilmente non sarebbe neppure possibile, data la lunga aspettativa di vita di chi ha superato da piccolo la malattia. Tuttavia, avere un punto di riferimento il più possibile costante è importante anche per individuare, in caso di necessità, le cure più efficaci anche in base a quelle somministrate in precedenza.

La maggior parte delle persone guarite da un tumore pediatrico gode per fortuna di buona salute, ma bisogna comunque considerare il rischio di una recidiva o di conseguenze indesiderate legate alle terapie, come effetti sulla fertilità o lo sviluppo di altre patologie.

Prevenire e curare i tumori infantili in modo risolutivo, evitare le recidive e prevenire gli effetti collaterali delle terapie sono alcuni degli obiettivi perseguiti attualmente dalla ricerca.

Tumori pediatrici: gli obiettivi della ricerca

La ricerca sui tumori pediatrici ha fatto enormi passi in avanti negli ultimi anni, ma la strada è ancora lunga: non per tutti i tumori si sono ottenuti gli stessi risultati raggiunti per le leucemie e i linfomi, che oggi si riescono a curare nell’80 per cento dei casi.

Il sostegno alla ricerca è fondamentale in tal senso. AIRC sostiene attualmente diversi progetti sui tumori infantili, alcuni dei quali incentrati sulle malattie ancora difficili da individuare e trattare.

In Italia il gruppo di ricercatori guidato da Achille Iolascon del centro di ricerca CEINGE – Biotecnologie avanzate di Napoli –studia la possibile correlazione tra l’insorgenza del neuroblastoma e modificazioni genetiche ricorrenti. Lo studio potrebbe permettere di individuare con più precisione i bambini che rischiano di ammalarsi.

Lo studio delle lesioni nel DNA è comune anche ad altre ricerche, come quella sulla leucemia megacarioblastica del bambino, che mira a individuare il livello di rischio di ammalarsi di questa malattia in tenera età, in base alle anomalie genetiche. Questo è l’obiettivo del gruppo di ricercatori coordinati dall’oncoematologo Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di ematologia e oncologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Oltre a prevenire l’insorgenza dei tumori, la ricerca è impegnata a individuare terapie personalizzate. Il gruppo di ricercatori guidato sempre da Franco Locatelli sta cercando di trovare una cura per la leucemia mieloide acuta sulla base di un’alterazione genetica identificata nei piccoli pazienti.

La ricerca scientifica sui tumori infantili sta lavorando quindi su più fronti, ma per raggiungere i risultati desiderati occorrono risorse, competenze e strumenti adeguati. Ognuno può fare la differenza: con un piccolo contributo, è possibile ottenere enormi risultati. Scopri come con 6 euro al mese!

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Tumori pediatrici, il ruolo fondamentale della ricerca