Pressione alta, effetti positivi e controindicazioni della dieta vegetariana

Studi scientifici confermano che la dieta vegetariana è l'ideale per tenere sotto controllo la pressione alta

La dieta vegetariana può aiutare a tenere sotto controllo la pressione alta, combattendola.

Lo svelano numerosi studi scientifici, secondo cui chi segue una dieta priva di proteine animali, ha meno probabilità di soffrire di ipertensione. D’altronde sono tanti i fattori che rendono la dieta vegetariana perfetta per abbassare la pressione e portarla a livelli ottimali. Prima di tutto il legame fra il peso corporeo e questa patologia: chi sceglie un regime alimentare ricco di frutta e verdura infatti è meno esposto al rischio di obesità e sovrappeso, elementi che sono strettamente legati all’insorgere dell’ipertensione.

Il consumo quotidiano di vegetali ricchi di fibre e acqua, aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, migliorando le funzioni di tutto l’organismo. Non solo: frutta e verdura contengono magnesio e potassio in grandi quantità, due sostanze che sono ottimali per abbassare questo parametro.

Tenere sotto controllo i valori della pressione arteriosa è fondamentale, soprattutto in presenza di ipertensione. Questo disturbo infatti aumenta il rischio di patologie vascolari, predisponendo all’infarto, all’ictus e all’insufficienza cardiaca e renale. I parametri possono variare nel corso della giornata, a seconda dello stato emotivo, dell’età e dell’attività fisica che è stata esercitata. In ogni caso però non devono superare a riposo il valore di 120/80, mentre il rischio al di sopra di 140/90 mmHg. 

La dieta vegetariana dunque può essere una soluzione per risolvere questo problema? Sì, ma attenzione alle controindicazioni. Prima di tutto un deficit di ferro, minerale fondamentale per il nostro benessere, poiché favorisce il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Si trova soprattutto negli alimenti di origine animale, ma è possibile reperirlo, in minori quantità, anche nelle verdure a foglia verde, come coste, spinaci e biete.

Lo stesso discorso vale per la vitamina B12, che si trova in uova e latte, il calcio, la vitamina D e gli Omega 3, presenti soprattutto nel pesce. Se si decide di seguire un regime vegetariano dunque sarà necessario compensare queste carenze con degli integratori.

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