Farmaci nella carne: quali e quanti sono presenti

Secondo l'OMS, l'Italia è uno dei paesi che effettua più controlli sulla presenza di sostanze chimiche quali farmaci e altri residui nella carne

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Europa è il posto più sicuro per la qualità del cibo, soprattutto grazie ai numerosi controlli effettuati.

In particolare l’Italia, insieme all’Olanda e alla Slovenia sono i tre paesi che effettuano più controlli sugli alimenti di origine animale, che presentano lo stesso tracce di sostanze quali residui medicinali veterinari, antiparassitari, contaminanti e additivi.

Nello specifico, in Italia sono stati analizzati 76.550 campioni di cibo e tra questi il 68.9% presenta tracce di medicinali, il 16,6% antiparassitari, il 3,7% contaminati, ovvero le sostanze presenti nell’ambiente e il 12,3% additivi.

In Olanda le percentuali di medicine veterinarie e i contaminati, sono superiori (rispettivamente 84.8% e 7,5%), mentre minori gli additivi (2,2%) e gli antiparassitari (7.5%).

In Slovenia tutte le percentuali sono minori rispetto all’Italia tranne i contaminati al 17,6%.

La carne in Italia è una delle più sicure nel mondo, perché contiene farmaci veterinari ma non ormoni della crescita o sostanze anabolizzanti, visto che l’impiego, come in tutto il resto d’Europa, è vietato dal 1981.

Bisogna fare invece attenzione in paesi come gli Stati Uniti dove i controlli sono meno rigidi, per questo è vietato importare negli stati europei i prodotti provenienti dall’America o commercializzarli.

Farmaci sì, ma quali?

In Italia è stato avviato un PNR o Piano Nazionale per la Ricerca di Residui di sostanze chimiche che controlla le sostanze presenti nelle carni e li ha divisi in due categorie, gli anabolizzanti appunto, o tutti quei composti non autorizzati, che sono utilizzati fraudolentemente e le sostanze di tipo B.

Queste ultime comprendono contaminanti ambientali, come i metalli pesanti, composti organoclorurati e antibiotici, consentiti ma al di sotto di una determinata soglia.

Per quanto riguarda gli antibiotici, o gli altri farmaci sono consentiti ma solamente a scopo terapeutico, con dosaggi e tempi di somministrazione definiti, dietro somministrazione veterinaria. Gli allevatori dovrebbero sospendere le cure prima della macellazione in modo che i medicinali vengano smaltiti.

I controlli vengono effettuati in fase di produzione primaria di alimenti di origine animale, come carne di bovino, suino, ovi-caprino,equino, avicolo, cunicolo, dell’acquacoltura, della selvaggina, del latte, delle uova e del miele, prima negli allevamenti e poi negli stabilimenti di prima trasformazione.

In caso di riscontro di residui di sostanze il cui impiego è vietato o quando il tenore di residui di sostanze autorizzate sia superiore ai limiti stabiliti, vengono ritirati dal commercio, dopo l’intervento dei NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei carabinieri).

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