Cioccolato, abbassa la pressione e fa vivere di più

Il cioccolato, soprattutto fondente e nelle giuste quantità, è efficace sull'ipertensione, protegge il cuore e allunga la vita

Federico Mereta Giornalista Scientifico

I greci chiamavano il cioccolato cibo degli dei, partendo dalla parola teobroma, che si riferisce ad una sostanza in esso contenuta. D’altro canto, anche la scienza non tira troppo le orecchie a chi sceglie il classico pezzetto di uovo di Pasqua oppure non rinuncia al quadratino dopo il pasto.

Qualche tempo fa una ricerca condotta all’Università di Harvard su 7841 persone di 65 anni, seguite per cinque anni, ha dimostrato che chi mangia cioccolato tre volte al mese vive più a lungo – addirittura il rischio di mortalità appare inferiore del 36 per cento – rispetto a chi si astiene. Ovviamente, un vantaggio sarebbe presente anche per chi supera i dosaggi draconiani presi in considerazione dagli scienziati americani: solo che in questo caso l’effetto benefico sarebbe ridotto.

I benefici del cioccolato sul cuore

Insomma: un pezzettino di cioccolato, anche ogni giorno, può essere d’aiuto per il benessere. Anche per il cuore. Non ci credete? A ricordare che cioccolato fondente (con almeno l’80 per cento di cacao) e succo di barbabietola sono al momento i due alimenti con le più convincenti prove di efficacia sull’ipertensione arteriosa.

È un documento della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare), che segnala come anche il cioccolato possa diventare un “coadiuvante”  delle altre regole alimentari per chi si trova nello stato di “pre-ipertensione” ovvero con livelli solo di poco innalzati rispetto alla normalità. Il tutto, ovviamente, parte dalla scienza. Una revisione su venti studi clinici controllati e in doppio cieco, quindi scientificamente molto seri, ha dimostrato che il cioccolato fondente riduce la pressione arteriosa sistolica di 2,77 millimetri di mercurio e la “minima” diastolica di 2,20.

Inoltre qualche tempo fa un studio apparso sulla rivista Heart, condotto su quasi 160.000 persone seguite per oltre dieci anni, ha dimostrato che chi consumava più cioccolato aveva un rischio più basso dell’11 per cento di soffrire di patologie cardiovascolari e del 23 per cento di avere un ictus.

Scegliete il fondente, con un contenuto di cacao di almeno il 75 per cento, e di ottima qualità. Ma poi, visto il piacere che induce, meglio non rinunciare al piacere del palato. L’importante e non solo a Pasqua, è fare attenzione alle dosi. La classica “tavoletta” da 100 grammi può contenere anche 5-600 calorie, pur se l’introito calorico varia in base al tipo di cioccolato. Insomma: mai andare oltre i due-tre quadretti.

I vantaggi che non ti aspetti

Per chi è giù di morale. Il cacao potrebbe agire come antidepressivo naturale. Infatti favorisce l’attività della serotonina, un neurotrasmettitore (sostanza che favorisce il passaggio dei segnali nervosi) implicato nella genesi della depressione.

Per “svegliarsi”.  Anche nel cioccolato ci sono la caffeina e la teobromina, sostanze responsabili del senso di “risveglio” che danno il caffè e il tè. Una barretta di cioccolato di 125 grammi dà tanta caffeina come una tazza di caffè.

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