Alzheimer, agire sui primi sintomi rallenta il progresso della patologia

“Agire nella fase precoce dello sviluppo dell'Alzheimer permetterebbe di ritardare il tasso di progressione del 50%": così la vice presidente di Airalzh Onlus

Se per sconfiggere l’Alzheimer un trattamento definitivo ancora non esiste, è vero che agendo precocemente sui primi sintomi della malattia è possibile rallentare il suo progresso, aumentare l’aspettativa e migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Perciò è molto importante sostenere la ricerca e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia. In tale ottica, Airalzh Onlus – unica associazione che promuove a livello nazionale la ricerca medico scientifica sulla patologia – presenta il cortometraggio EVERYDAY, della 24enne Martina Menini, regista, sceneggiatrice e co-produttrice insieme ad un’altra italiana, Francesca Esposito. L’occasione è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre.

Realizzato a Los Angeles, il cortometraggio si avvale della direzione del doppiaggio e dell’inconfondibile voce di Carlo Valli, attore di teatro e celebre doppiatore italiano che, insieme alla moglie Cristina Giachero, ha accettato con grande generosità di sostenere il progetto permettendone la versione italiana, presentata in anteprima all’Alzheimer Fest di Treviso (14 settembre 2019).

In quella occasione i ricercatori Airalzh hanno presentato in anteprima i risultati delle ricerche che stanno svolgendo nel campo delle nuove tecnologie non invasive per la diagnosi e il trattamento delle fasi precoci dell’Alzheimer. Si è parlato, in particolare, di come l’ottimizzazione dei metodi di diagnosi precoce e l’utilizzo di trattamenti non farmacologici o training permetteranno di offrire cure più adeguate e tempestive, riducendo di quasi la metà i costi totali all’anno per malato.

“La ricerca nel campo della demenza non è solo necessaria ma rappresenta un obbligo sociale indispensabile, considerato anche il peso economico di questa malattia”: afferma la dottoressa Alessandra Mocali, biologa ricercatrice e Prof. Agg. in Patologia Generale, sez. Patologia e Oncologia Sperimentali dell’Università degli Studi di Firenze, nonché Presidente Airalzh.

“Agire nella fase precoce dello sviluppo della malattia permetterebbe di ritardare il tasso di progressione della malattia del 50% – conferma la professoressa Monica Di Luca, Professore Ordinario di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, Presidente di European Brain Council (EBC) e Vice Presidente di Airalzh Onlus – con una conseguente diminuzione della percentuale di malati negli stadi avanzati della malattia e un costo totale dell’assistenza che scenderebbe da 22.000 a 12.406 euro per malato l’anno, secondo uno studio condotto da European Brain Council”.

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