Viagra femminile, sai come funziona?

A differenza della pillola blu agisce sul sistema nervoso centrale, ma ci sono anche effetti collaterali. Ecco tutto quello che devi sapere

Viene chiamato Viagra rosa, ma della pillola che vent’anni fa ha rivoluzionato la vita sessuale di molti uomini (e di tante coppie) non ha nulla. Già, perché Addyi, nome commerciale delle filibanserina, farmaco approvato dalla Food and Drug Administration nel 2015, agisce sul disordine ipoattivo del desiderio sessuale delle donne.

Ne soffre il 10% delle donne e si manifesta con l’assenza persistente o ricorrente di fantasie e ricettività rispetto all’attività sessuale. Le cause? Età, uso di determinati farmaci, condizioni emotive (depressione, ansia e stress) o relazionali (conflitti, rabbia, mancanza di fiducia). Ma soprattutto lo squilibrio tra dopamina, norepinefrina e serotonina, neuro-chimici coinvolti nei meccanismi alla base del desiderio femminile.

A differenza del Viagra, che agisce sulla disfunzione erettile complicando i piani degli uomini, Addyi entra in gioco nel sistema nervoso centrale, agendo direttamente sui neurotrasmettitori: stimola il rilascio di dopamina, legata ai meccanismi del piacere e di appagamento e di noradrenalina, rilasciata quando rispondiamo agli stimoli esterni.

Il diverso modo di trattare il calo della libido femminile si riflette anche nelle differenze della posologia tra Viagra e filibanserina. La pillola rosa va infatti assunta con regolarità, ogni sera e non prima dell’atto sessuale, preferibilmente poco prima di andare a dormire, e inizia dare i suoi effetti dopo 6-8 settimane

Non mancano, naturalmente, gli effetti collaterali, che hanno alimentato il dibattito sulla flibanserina in questi anni. Il farmaco può causare ipotensione e perdita di coscienza. Il rischio aumenta sensibilmente quando c’è interazione con alcool, la cui assunzione durante il trattamento è fortemente controindicata.

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