Via libera in Italia al farmaco inventato da Rita Levi Montalcini

Arriva in Italia il farmaco inventato da Rita Levi Montalcini. Aiuterà a curare una grave malattia degli occhi che provoca cecità

Rita Levi Montalcini ci ha lasciato nel 2012, ma i suoi studi e il suo genio non ci hanno mai abbandonato. Così tanto che in Italia sarà presto disponibile un farmaco inventato dalla studiosa. Si tratta di uno speciale collirio in grado di contrastare una malattia rara che conduce alla cecità. La commercializzazione del cenegermin (Oxervate) è stata annunciata sulla Gazzetta Ufficiale.

Il farmaco è in grado di curare la cheratite neurotrofica moderata o grave, una patologia rara dell’occhio e altamente invalidante per cui sino ad oggi non esisteva nessun trattamento. La malattia provoca una degenerazione rapida della cornea e un danno al nervo trigemino, portando alla progressiva e inevitabile perdita della vista.

Il collirio ideato da Rita Levi Montalcini darà nuova speranza a tantissime persone. Il cenegermin è stato realizzato dopo decenni di ricerca, partendo dalla scoperta del nerve growth factor (Ngf) realizzata dal premio Nobel. La sua intuizione si poteva applicare anche ad altre patologie, ma la Montalcini decise di concentrarsi sull’oculistica. Negli anni Novanta infatti aveva conosciuto un bambino affetto da cheratite neurotrofica e aveva scoperto gli effetti devastanti di questo male.

In seguito l’azienda biofarmaceutica Dompé decise di investire sul progetto e dopo anni di studi si è finalmente arrivati alla creazione di un medicinale. Cenegermin è la versione ricombinante del nerve growth factor (Ngf) umano, messa a punto dall’azienda. La proteina è molto simile a quella che viene prodotta dal corpo umano e che ha come scopo la sopravvivenza e lo sviluppo delle cellule nervose.

Viene somministrata ai pazienti affetti da cheratite neurotrofica moderata o grave sotto forma di gocce e può aiutare il processo di guarigione dell’occhio riparando nel tempo il danno alla cornea. La realizzazione del farmaco è avvenuta nel Polo di Ricerca e produzione Dompé dell’Aquila, in Abruzzo, tramite la tecnologia del Dna ricombinante. Il farmaco in seguito ha ricevuto dall’Aifa il requisito di innovazione terapeutica, per questo sarà presto disponibile per tutti i pazienti affetti dalla patologia.

Si tratta dell’ennesimo trionfo per una donna, Rita Levi Montalcini, che non ha mai smesso di sognare in grande e di guardare al futuro con l’obiettivo di aiutare gli altri.

Via libera in Italia al farmaco inventato da Rita Levi Montalcini