Variante Omicron, quanto resiste davvero nell’ambiente

Omicron pare resista più a lungo sulle superfici, compresa l'epidermide. Quali sono le contromisure per proteggerci

Foto di Federico Mereta

Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Come sempre, da quando è iniziata la pandemia da Covid-19, non si può parlare di certezze scritte sulla pietra. Ma in questa fase caratterizzata dalla diffusione rapida ed estremamente contagiosa della variante Omicron, che sta prendendo il posto di Delta e Delta plus dominanti fino a qualche settimana fa, viene da chiedersi come mai un ceppo virale possa arrivare a disperdersi negli ambienti con tanta efficienza.

Ed è questa la domanda cui stanno tentando di rispondere alcuni studi, che confermano comunque l’importanza del distanziamento e dell’impiego delle mascherine. E ci sono notizie importanti, che aumentano le conoscenze in questo ambito. Sempre ricordando che dobbiamo sempre proteggerci e che il vaccino, pur se non può evitare del tutto il rischio di contrarre l’infezione, rappresenta una difesa efficacissima dimostrata dalla ricerca nei confronti della malattia grave e del rischio di ricovero (anche in terapia intensiva) o decesso.

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