Vaccino per Covid-19, perché serve in caso di tumore

Uno studio ha dimostrato l'elevatissimo valore della vaccinazione nei pazienti oncologici nella protezione da Covid-19

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Una ricerca italiana fa luce sull’importanza della protezione dal virus Sars-CoV-2 offerta dal vaccino. E conferma come occorra la doppia dose per ottenere i migliori risultati in termini di prevenzione dalle forme gravi di malattia.

Si tratta di uno tra gli studi internazionali sul tema: la ricerca è stata condotta presso l’Istituto Regina Elena – Sapienza di Roma ed ha valutato la la risposta immunologica e a sicurezza del vaccino a mRNA nelle persone colpite da cancro.

La seconda dose a tre settimane

Lo studio, pubblicato su Clinical Cancer Research, la rivista ufficiale dell’American Association for Cancer Research (AACR), ha arruolato 816 pazienti con diversi tipi di neoplasie solide, in particolare tumore della mammella (31%), del polmone (21%) e melanoma (15%), in trattamento attivo o sottoposti a cure nei 6 mesi precedenti la vaccinazione anti Covid. I risultati del lavoro sono stati presentati  in una conferenza stampa presso Sapienza Università di Roma.

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