Vaccino Covid-19 e allergie, cosa e come fare

Come gestire il rischio di reazioni allergiche ai vaccini per Covid-19 e cosa fare se si soffre di asma grave

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Chi è allergico, come dovrebbe comportarsi in caso di vaccinazione per prevenire l’infezione da virus Sars-CoV-2? A fronte di un rischio di eventi di anafilassi seri estremamente limitato, occorre soprattutto informarsi con i medici. Ad oggi si sa che stando ai primi dati USA sulle reazioni anafilattiche ai vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna arrivati a campagna vaccinale iniziata il tasso di reazioni anafilattiche è di 11,1 casi di per un milione di dosi somministrate, più alto di quello registrato con il vaccino antinfluenzale, ma che comunque, come sottolineato anche dal Center for Diseases Control (CDC), rimane un’evenienza rara.

In Italia, dal recentissimo rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19, emerge che su 1.564.090 dosi di vaccino somministrate nel periodo compreso tra il 27.12.20 e il 26.01.21, sono stati riportati 13 casi di anafilassi/shock anafilattico al vaccino Pfizer-BioNTech. Come comportarsi allora?

Ecco il documento che spiega cosa fare

“In risposta ai primi dati americani e italiani sulle reazioni anafilattiche ai vaccini contro Covid-19 – spiega  Riccardo Asero, Presidente AAIITO (Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri) – la nostra società scientifica in collaborazione con i colleghi di SIAAIC (Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica) ha realizzato un documento tecnico con le linee di indirizzo per la gestione da parte degli allergologi dei pazienti a rischio di reazioni allergiche ai vaccini per Covid-19. Il documento ha l’obiettivo di uniformare il comportamento su tutto il territorio nazionale ed è in costante aggiornamento in relazione alle nuove acquisizioni scientifiche che potranno emergere durante la campagna vaccinale”.

Cosa indicano le linee guida? Innanzitutto occorre che nell’ambiente dedicato alla vaccinazione siano disponibili tutti i presidi e i farmaci necessari, come gli autoiniettori di adrenalina, per facilitare le procedure terapeutiche di urgenza. Ovviamente è indispensabile che il personale infermieristico e medico addetto sia adeguatamente formato al riconoscimento immediato ed alla gestione di tali emergenze.

Per chi si sottopone al vaccino ed ha una storia di patologie allergiche, prima della seduta vaccinale, è indicata la somministrazione di un questionario allergologico più completo di quello proposto attualmente per verificare se il paziente ha sofferto di anafilassi severa da qualsiasi causa nota o non nota, se soffre di asma non controllato, se ha diagnosi di mastocitosi, se ha avuto reazioni allergiche a precedenti vaccini o a PEG e Polisorbati. I pazienti con una sola di queste condizioni dovrebbero essere preventivamente inviati a visita allergologica, possibilmente con un accesso preferenziale e programmabile, per effettuare una diagnostica specifica che permetta di stratificare il rischio.

Cosa fare se si soffre di asma grave

Stando a quanto ricordano gli esperti, chi è affetto da asma grave ed è trattato con i moderni farmaci biologici non dovrebbe sospendere la terapia in concomitanza della vaccinazione. In caso di asma grave non controllato nonostante terapia ottimale (biologica e/o farmacologica) la vaccinazione può essere eseguita in ambiente protetto, con un prolungamento del periodo di osservazione che può arrivare anche a un’ora. Infine, è indicata una valutazione allergologica per i pazienti che abbiano presentato reazioni allergiche alla prima somministrazione del vaccino.

L’allergologo formulerà le dovute raccomandazioni sulle procedure a cui attenersi per la vaccinazione, sull’eventuale scelta di un vaccino alternativo o sull’esclusione della vaccinazione stessa. “Per rispondere ai tanti quesiti che riceviamo quotidianamente, abbiamo prodotto un documento con le risposte alle domande più frequenti sulle reazioni allergiche ai vaccini anti-Covid scaricabile dal sito Allergicamente.it – conclude il Presidente AAIITO Asero”.

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