Tumori ginecologici, ecco le tre armi per prevenire e difendersi

Domenica 20 settembre si celebra il #WorldGODay, la Giornata Mondiale dei tumori Ginecologici, per coinvolgere le donne di tutto il mondo sull'importanza della prevenzione, dello screening e della diagnosi precoce

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Per affrontare i tumori ginecologici più comuni, alla cervice uterina, all’ovaio, all’edometrio, alla vagina e alla vulva, occorre soprattutto la conoscenza. Per questo, domenica 20 settembre, si celebra la Giornata Mondiale dei tumori Ginecologici, il World GO Day (l’acronimo Go sta per ginecologia oncologica), grazie all’impegno della Società Europea di Ginecologia Oncologica (ESGO) e il network europeo delle associazioni pazienti di Tumori Ginecologici ENGAGe. Per tutte le donne chiamano a raccolta le donne di tutto il mondo per celebrare la prima Giornata Mondiale dei Tumori Ginecologici (World GO Day www.worldgoday.org). Le donne in tutto il mondo possono aderire anche alla campagna social sul tema, con gli hashtag  #WorldGODay e #GOfor.

Workdgoday, goforday

I tre nemici più frequenti

Il tumore dell’ovaio, purtroppo viene spesso diagnosticato tardivamente: non esiste uno screening mirato, se non come vedremo nelle donne a rischio genetico, e soprattutto può dare sintomi aspecifici, spesso riferiti all’apparato digerente come un generale senso di fastidio e dolore addominale. Anche per questi motivi oggi rappresenta la prima causa di mortalità per tumori ginecologici nei paesi industrializzati e, in Italia, il numero di tumori ovarici stimati per l’anno 2020 ed 2030 saranno rispettivamente di 5.339 e 5.756. Purtroppo non si hanno ancora certezze scientifiche sulle modalità di presentazione della patologia ed anche per questo non è disponibile un vero programma di screening per la sua prevenzione, ad eccezione delle donne con una particolare forma eredo-familiare. È il caso ad esempio nelle donne in cui esistono mutazioni a carico dei geni BRCA 1 e 2, resi famosi dal “coming out” di Angelina Jolie. Ovviamente se sono presenti situazioni genetiche di questo tipo diventa fondamentale il monitoraggio costante della situazione associato ad una consulenza genetica mirata, per valutare sempre assieme alla donna l’atteggiamento preventivo e terapeutico da tenere. “È importante ricordare tuttavia che sapere di essere portatrici della mutazione dei geni BRCA 1 e 2 rappresenta oggi l’unica strategia di prevenzione primaria della malattia – spiega Domenica Lorusso, professore associato di ginecologia e ostetricia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e responsabile della ricerca presso la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – perchè ci consente di proporre alle donne portatrici della mutazione, una strategia medica o chirurgica di riduzione del rischio che consente di prevenire la malattia in un numero considerevole di pazienti, strategia quanto mai importante in una patologia che ad oggi è priva di uno screening efficace che consenta di anticipare la diagnosi”. Più semplice, in termini di riconoscimento precoce, è invece il caso del tumore della cervice uterina, che presenta una caratteristica specifica: è la seconda forma di cancro più frequente fra le donne tra i 15 e i 44 anni. Per questo è fondamentale seguire programmi di screening mirati, attraverso il Pap-Test in giovane età e l’HPV-Test a partire dai 30 anni, ma soprattutto occorre puntare forte sulla prevenzione: oggi esiste la possibilità di vaccinare nei confronti del virus HPV (Papilloma Virus) tanto che questa malattia è stata la prima forma tumorale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come totalmente riconducibile ad un agente infettivo, il Papillomavirus Umano (HPV), per il quale è attualmente disponibile un vaccino. Infine il tumore dell’endometrio, ovvero il tessuto di rivestimento interno della mucosa dell’Utero. In questo caso la lesione si manifesta soprattutto a partire dall’età della menopausa ed ovviamente, nel tempo, può essere più frequente. Anche in questo caso i controlli ginecologici sono fondamentali per cogliere precocemente la lesione cancerosa. “La precoce identificazione sia del tumore dell’endometrio che del tumore della cervice uterina, consentono inoltre oggi, in pazienti selezionate e in centri di riferimento per la cura dei tumori ginecologici, di proporre dei trattamenti conservativi per l’utero mirati alla asportazione della malattia senza compromettere le possibilità future di fertilità per la paziente – continua la Lorusso – consentendo in alcune situazioni di coniugare il binomio fertilità e cancro che fino a pochissimi anni fa sembravano due realtà impossibili da fare convivere quando la malattia colpiva l’apparato riproduttivo”.

La forza della conoscenza per vincere il cancro

La giornata, insomma, vuole ricordare l’importanza di aumentare l’informazione su i fattori di rischio, i sintomi,  possibilità di diagnosi precoce e strategie di prevenzione di queste forme tumorali. Ovviamente i tumori del collo dell’utero (cervice uterina), dell’endometrio e dell’ovaio, sono, in ordine i 5 tumori ginecologici: tumore della cervice uterina, dell’ovaio, dell’utero, della vagina e della vulva. La prevenzione attraverso stile di vita sana oltre che su vaccinazioni mirate (come quella per il Papilloma virus umano o HPV, responsabile della trasformazione cellulare maligna in caso di tumori del collo dell’utero) e lo screening, quando possibile come proprio nel caso del tumore della cervice uterina, sono armi fondamentali per ridurre i rischi e poter agire precocemente su un’eventuale lesione.  Attenzione va prestata anche al controllo del peso, all’attività fisica regolare, all’astensione dal fumo e all’alimentazione. Per il tumore dell’endometrio, si pensa che la patologia sia spesso legata ad un aumento della presenza di ormoni estrogeni nel sangue che non viene bilanciato correttamente. L’importante è arrivare prima possibile, essere seguite al meglio ed affrontare l’eventuale patologia con la coscienza che la ricerca sta mettendo a punto strategie di cura sempre più efficaci anche nelle forme più complesse.

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