Tumore al seno, la cura con i farmaci intelligenti si fa anche a casa

Grazie al progetto HerHome le donne con tumore alla mammella Her2-positivo potranno ricevere a domicilio la terapia

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Pensate a due donne. Vivono in uno dei tanti Paesi che circondano Napoli. Hanno scoperto di avere un tumore della mammella, sono state trattate dal chirurgo e debbono affrontare le cure mediche.

Si affidano all’Istituto Nazionale Tumori Irccs Pascale di Napoli, dove vengono sottoposte a chemioterapia E, dopo due primi “passaggi” in ospedale per la terapia farmacologica anti-cancro, potranno iniziare a fare il trattamento a casa, senza doversi recare nel centro specializzato. Un sogno? No, una realtà. Che vede la luce proprio a Napoli.

Il progetto HerHome

Quella che sembra una favola da raccontare ai bambini è una realtà. Rita Maria e Marisa, rispettivamente 55 e 59 anni, saranno le prime due donne in Italia che effettueranno la terapia biologica antitumorale sottocutanea comodamente sedute in poltrona a domicilio, dopo aver completato i cicli di chemioterapia.

Lo faranno insieme ad altre 100 donne, che le seguiranno in futuro. Per la prima volta in Italia, infatti, le donne con tumore alla mammella Her2-positivo (circa il 15 per cento del totale di questa forma tumorale)  potranno ricevere a domicilio, gratuitamente, il trattamento biologico sottocutaneo e in assoluta sicurezza visto che saranno assistite da un medico opportunamente addestrato.

Questo è il progetto HerHome, che mira a rendere più confortevole la terapia biologica antitumorale alle donne già costrette ad affrontare un momento difficile e senza stravolgere la vita di un’intera famiglia che, molto spesso, fa completo affidamento proprio su quella donna.

Secondo Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli​: “Il programma si inserisce perfettamente nell’obiettivo del Pascale di mettere a punto sempre più percorsi assistenziali che, pur mantenendo alta l’attenzione alla qualità e alla sicurezza, assicurino un’esperienza di cura più confortevole per i pazienti. Inoltre, favorisce il decongestionamento del Day Hospital dell’Istituto, sempre a vantaggio dei pazienti stessi. L’INT Pascale si conferma tra le più significative realtà sanitarie del Sud Italia in campo oncologico costituendo il Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura delle patologie neoplastiche”.

Il programma è destinato alle pazienti con carcinoma mammario Her2 positivo sottoposte a trattamento con Trastuzumab in formulazione sottocutanea e che rispondono ad una serie di parametri clinici che consentono la somministrazione in sicurezza.

Donna e specialista decidono assieme

È l’oncologo a proporre alle pazienti il programma e se la donna è interessata ha modo di conoscere il medico che la seguirà al domicilio e poi decidere se aderire al programma. L’adesione è volontaria, gratuita e revocabile in qualsiasi momento.

Il programma prevede che almeno le prime due somministrazioni di terapia sottocutanea con il principio attivo Trastuzumab avvengano in Day Hospital per poi effettuarle al proprio domicilio. Un medico opportunamente addestrato segue la paziente sia durante la somministrazione che nelle due ore successive.

Si tratta di un programma ‘senza pensieri’ non solo perché gratuito e perché tutti gli appuntamenti sono programmati e di facile gestione ma anche perché il farmaco e tutto il necessario per la somministrazione è portato dal medico al domicilio della paziente, così come i rifiuti speciali sono smaltiti, sempre gratuitamente da una società specializzata.

Il programma per le donne è stato realizzato in nome e in memoria di una donna, Stefania Pisani, che con l’Associazione “Noi ci siamo” si è sempre battuta affinché il percorso di cura fosse più ‘a misura di donna’.

Un sogno che Stefania Pisani aveva condiviso con il Pascale e in particolare con il direttore del dipartimento di Oncologia mammaria, Michelino de Laurentiis. “Sono veramente felice di aver portato avanti uno dei sogni di Stefania – spiega de Laurentiis – riuscendo a creare le giuste sinergie con la Roche Italia e con la direzione del Pascale. Sono proprio queste sinergie che ci consentono ora di avviare un percorso terapeutico altamente innovativo, che mette letteralmente la paziente e le sue esigenze al centro dell’organizzazione sanitaria”.

Prosegue de Laurentiis: “Sono felice soprattutto per le nostre pazienti che potranno usufruire di un servizio evoluto non erogato, al momento, da nessun’altra istituzione italiana. È il segno concreto che la sanità campana, e in particolare l’assistenza oncologica, nonostante le storiche carenze che ci affliggono, ha intrapreso un cammino virtuoso verso le necessità della nostra gente”.

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