Tumore al seno, il progetto DIANA spiega i giusti stili di vita per chi lo affronta

Il progetto ha come obiettivo individuare gli stili di vita per migliorare la prognosi dopo la diagnosi di tumore al seno

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Conoscere il “nemico” significa andare un passo avanti a lui, capire meglio le sue mosse, affrontarlo nel modo migliore quando ci attacca. Se si riesce a farlo con tante altre donne, attraverso le moderne tecnologie, la sfida può essere più facilmente combattuta.

È questa la proposta del progetto DIANA, rivolto a tutte le donne con diagnosi di tumore al seno, senza alcuna esclusione: possono partecipare a qualunque età anche se la diagnosi è stata fatta molti anni fa e anche se hanno avuto metastasi, recidive o secondi tumori. Lo studio è coordinato dal Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, da anni impegnato nello studio di questa patologia.

La strategia della condivisione

Il progetto ha come obiettivo individuare stili di vita in grado di migliorare la prognosi dopo la diagnosi di tumore alla mammella. Una alimentazione corretta, sullo stile della dieta mediterranea e una attività fisica quotidiana possano influenzare la prognosi anche quando ci fosse già ripresa di malattia. Chiunque voglia partecipare, in modo del tutto gratuito, avrà un account riservato e personale.

Tutte le persone che entreranno a far parte dello studio troveranno consigli in merito alla nutrizione (come ad esempio ricette), all’attività fisica e, in generale, agli stili di vita; inoltre verranno informate sulle novità in campo scientifico e potranno inviare domande (ma anche consigli per migliorare il progetto) ai ricercatori stessi. Sarà possibile seguire video-conferenze e partecipare a incontri o corsi sul territorio, di cui verrà data informazione attraverso un’agenda adibita e leggibile nell’area riservata del sito web.

Chi volesse aderire lo potrà fare accedendo al sito, registrandosi e seguendo le indicazioni fornite dal sito e attraverso le e-mail. Nella Home Page del sito troverete una descrizione dettagliata dello studio e i contatti per avere maggiori informazioni. Inoltre chi volesse avere ulteriori informazioni può chiamare lo 02 2390 3511 in orario di ufficio o scrivere via email.

Tutto viaggia sul web

Gli organizzatori del progetto chiedono solamente un impegno: compilare le varie schede e questionari in merito alla salute e agli stili di vita che verranno proposti a intervalli regolari all’interno del proprio account personale. La compilazione dei questionari può essere fatta comodamente da casa.

Non occorre recarsi nell’Istituto milanese, tanto che molte persone anche dagli USA sono iscritte al progetto. L’importante è ricordare che ogni persone, con il suo contributo, può offrire agli altri la propria esperienza e trarre forza da quella delle tante partecipanti e dalle informazioni condivise.

Se la diagnosi è sempre la stessa, ovvero di tumore al seno, all’interno di questa definizione ci sono tante diverse categorie che differenziano una lesione dall’altra, tanto che oggi si parla di patologie – e quindi cure – specifiche per ogni donna. Oggi lo specialista è in grado infatti di capire, in base alle caratteristiche delle cellule tumorali e alle mutazioni che subiscono, come affrontare la patologia e predisporre la terapia “su misura” per ogni singolo caso. E i consigli per le sane abitudini possono rappresentare un’arma vincente per controllare nel tempo la situazione.

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