Tumore al seno, il gene Jolie non incide sulla mortalità

Secondo una recente ricerca, in presenza di tumore al seno il fatto di avere il gene Jolie, che ne favorisce lo sviluppo, non influisce sulla mortalità.

Uno studio realizzato dalla University of Southampton sulla probabilità di decesso per tumore al seno, evidenzia come avere il gene Jolie nel proprio Dna non comporti una prognosi più infausta.

I geni Brca1 e Brca2 aumentano di ben otto volte le probabilità di sviluppare il cancro al seno e sono diventati noti grazie all’attrice Angelina Jolie che una volta aver scoperto di averli nel proprio Dna, ha deciso nel 2013 di sottoporsi a una mastectomia bilaterale, facendosi asportare entrambi i seni, per ridurre il rischio di contrarre il tumore alla mammella. Da allora si parla comunemente di gene Jolie riferendosi ad essi.

Nella ricerca degli studiosi inglesi apparsa su Lancet Oncology e condotta su 2.700, pazienti di età compresa fra i 18 e i 40 anni con cancro al seno, è emerso che donne in cui era presente la stessa mutazione genetica della Jolie non avevano una prognosi peggiore. Sempre secondo i ricercatori britannici, nel caso in cui queste donne decidessero di sottoporsi a mastectomia bilaterale non è detto che avrebbero maggiori probabilità di sopravvivenza rispetto altre pazienti. Ciò è possibile perché i trattamenti per questa forma tumorale oggi sono estremamente efficaci, indipendentemente dal bagaglio genetico.

Va comunque chiarito che lo studio si basa su 10 anni di indagine e per arrivare a delle conclusioni definitive servirebbe un arco temporale maggiore. L’analisi peraltro è stata condotta su donne che già avevano il tumore al seno, ma sarebbe interessante avere qualche informazione in più sulle donne sane che a scopo preventivo abbiano deciso di asportare i seni, come nel caso di Angelina Jolie.

Proprio perché se diagnosticato e curato per tempo dal cancro alla mammella si guarisce, è bene sottoporsi regolarmente a degli esami, fare l’autopalpazione, programmare visite mediche e ginecologiche annuali e procedere a immediati approfondimenti qualora il proprio medico lo consigli.

Tumore al seno, il gene Jolie non incide sulla mortalità