Tumore dei polmone: il fumo è la causa principale. Cosa possiamo fare

Il fumo causa il 90% dei tumori del polmone. La sopravvivenza a 5 anni è del 16%. AIRC lancia un progetto di sensibilizzazione sui pericoli del tabacco

Il fumo è il primo fattore di rischio per il tumore del polmone: causa circa l’85-90% dei casi.

Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi e la terza causa nelle donne. La sopravvivenza a 5 anni dei pazienti con tumore del polmone in Italia è pari al
16%, condizionata negativamente dalla grande proporzione di pazienti diagnosticati in stadio avanzato (Fonte: AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM e PASSI, I numeri del cancro in Italia 2018).

L’85% dei tumori polmonari dunque è dovuto al fumo, un dato che sale al 90% se si considera anche il fumo passivo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società: ogni anno nel mondo a causa del tabacco perdono la vita circa sette milioni di persone, 890.000 delle quali non fumatrici, solo perché esposte al fumo passivo. Se non saranno attuate efficaci politiche di contrasto, entro il 2030 si stima che moriranno ogni anno oltre 8 milioni di fumatori.

Per questo la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio), dà il via a un importante progetto di informazione e sensibilizzazione sui pericoli del fumo, rivolto in particolare ai giovani, che coinvolgerà nei prossimi mesi alcune fra le voci più amate e seguite del web, fra cui Camilla Boniardi (Camihawke), Chiara Galiazzo, Alice Venturi, Sofia Viscardi, le K4U. Un gruppo tutto al femminile che, dopo essersi informato con gli esperti di AIRC, è ora pronto a portare il messaggio dello “stop al fumo” al proprio pubblico su web e social.

AIRC risponde così all’appello lanciato dai medici e dai ricercatori impegnati nella lotta contro il tumore al polmone e scende in campo per sensibilizzare in particolare i giovani e le donne sui rischi che corrono scegliendo di fumare.

Secondo i dati diffusi dall’indagine internazionale “Global Youth Tobacco Survey”, raccolti per l’Italia dall’Istituto Superiore di Sanità, già fra 13 e i 15 anni un ragazzo su cinque fuma quotidianamente le sigarette tradizionali, mentre il 18% utilizza sigarette elettroniche. Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi, contro il 16% dei coetanei maschi, mentre utilizzano regolarmente la sigaretta elettronica il 22% dei maschi e il 13% delle femmine. La fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (10-13 anni).

Quello che possiamo fare fin da subito nella lotta ai tumori polmonari è dire stop al fumo. Importanti studi hanno dimostrato che la sospensione del fumo di sigarette produce nel tempo una forte riduzione del rischio.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Tumore dei polmone: il fumo è la causa principale. Cosa possiamo&nbsp...