Trombosi ed embolia uccidono più dei tumori ma sono meno temute

Le malattie del cuore e del cervello sono le principali cause di morte. Eppure basterebbero alcuni facili accorgimenti per limitare i rischi e vivere più a lungo

I progressi della scienza e una maggiore consapevolezza sull’importanza di alimentazione e stile di vita sani hanno permesso di allungare la vita, ma cuore e cervello sono gli organi che più frequentemente cedono. Trombosi ed embolia sono quindi le principali cause di morte, i big killer. Uccidono più dei tumori, nei confronti dei quali la percentuale di sopravvivenza è aumentata grazie e soprattutto alla ricerca (oggi in diversi casi si può guarire dal cancro).

Secondo i dati Istat le prime tre cause di morte tra il 2003 e il 2014 sono state le malattie ischemiche del cuore, quelle cerebrovascolari e altre malattie del cuore (pari al 29,5% di tutti i decessi). Lo conferma Alt (Associazione per la lotta alla trombosi) commentando questi risultati.

Trombosi ed embolia sono le cause principali delle malattie cardiovascolari. Basti pensare che i pazienti che soffrono di diabete hanno un’alta probabilità di morire a causa dei danni che subiscono le arterie. Queste patologie dunque causano il doppio dei decessi rispetto al cancro, ma sono meno temute.

Diminuire i rischi di morte comunque è possibile. Gli esperti consigliano di adottare uno stile di vita sano: tenere sotto controllo il tasso glicemico, la pressione arteriosa, il colesterolo e il peso, usare farmaci adatti (se prescritti dal medico), presi in giusta dose e al momento opportuno. In questo modo circa 200mila italiani l’anno potrebbero evitare trombosi.

Lidia Rota Vender, presidente di Alt commenta:

Evitare infarto e ictus significa vincere una battaglia possibile.

Trombosi ed embolia uccidono più dei tumori ma sono meno temute
Trombosi ed embolia uccidono più dei tumori ma sono meno temute