Stress o ansia patologica, ecco come riconoscere le differenze

Se il primo è un disturbo isolato, meno intenso e dovuto a una causa precisa, la seconda è cronica e "paralizzante"

Lo stress fa inevitabilmente parte della vita quotidiana. Per quanto possa risultare fastidioso, sentirsi sotto pressione può dare tuttavia la spinta per impegnarsi strenuamente e raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati.

Troppo spesso però quando parliamo di noi stessi ci definiamo stressati o ansiosi, dando a entrambe le parole lo stesso significato. Ci sono invece differenze fondamentali tra stress e ansia che è bene conoscere per sapere come gestire al meglio queste due condizioni.

Se ad esempio hai litigato con il tuo fidanzato o hai un problema di lavoro sei perfettamente in grado di riconoscere la causa esatta del tuo malumore, del tuo stress. Se ti senti nervosa ma non riesci a capire perché, la tua agitazione è molto probabile che dipenda da uno stato di ansia. E non di rado il tuo disturbo è basato su scenari immaginari. Arrivi al punto di preoccuparti di cose che potrebbero non accadere mai. È una giostra senza fine: appena risolto un problema, inizi subito a pensare a un’altra cosa che potrebbe andare storta.

Un sano stress non compromette la tua concentrazione. Se devi consegnare un progetto o tenere una conferenza, è normale che tu ti senta nervosa e pensi che qualcosa possa non andare per il verso giusto. Ma quel nervosismo si trasforma presto in adrenalina e in motivazione e ti aiuta a focalizzarti su ciò che devi fare. L’ansia, invece, è molto più intensa e può avere un impatto negativo, arrivando anche a paralizzarti durante la giornata.

Lo stress non ha alcun impatto sul tuo stato fisico. Al contrario, l’ansia è debilitante e può culminare in attacco di panico. La tensione psicologica può riversarsi anche sui muscoli, rendendoli contratti, o sul corpo (sensazione di nausea, sudorazione, arrossamento).

Quando hai superato l’ostacolo quotidiano che ti ha stressato, provi un’immediata sensazione di sollievo. Con l’ansia, questo senso di liberazione non c’è perché si tratta di una condizione psichica caratterizzata da preoccupazioni e paure ricorrenti. Non c’è un motivo oggettivo, identificabile per questi sintomi. Proprio per questo, bisogna intervenire con un trattamento medico.

Mentre lo stress ti fa sentire il bisogno di sfogarti con qualche persona cara o di cercare una distrazione, proponendo alle amiche o al tuo fidanzato di uscire a bere qualcosa, l’ansia ti porta a chiuderti, a sentirti sola e ad allontanare gli altri.

Lo stress può farti alzare la notte, ma una volta risolto il motivo di preoccupazione, puoi tornare a dormire serenamente. Uno dei disturbi più comuni di chi soffre d’ansia è la difficoltà di “spegnere” la mente, specialmente prima di andare a letto. Addormentarsi può diventare un’impresa e, se accade, il sonno può essere molto irrequieto e instabile.

Quando l’ansia è lieve, distinguerla dallo stress è più difficile. Nel primo caso, la paura accompagna le tue giornate da qualche mese e risulta difficile da controllare. Nel secondo, si tratta di episodi isolati, più facili da gestire e dovuti alla frustrazione di un momento.

Stress o ansia patologica, ecco come riconoscere le differenze