Stitichezza: cause e rimedi per dire addio alla pancia gonfia

Gonfiore e stipsi ti tormentano? Ecco le regole base per il trattamento dell'intestino pigro, con focus sull'alimentazione

La stipsi cronica è tra i sintomi gastrointestinali più frequenti: si stima che nel mondo occidentale industrializzato l’incidenza si aggiri intorno tra il 15 e il 20%, e che il disturbo diventi più frequente con il passare dell’età fino a raggiungere il 30-35% nei soggetti oltre i 65 anni. In Italia circa 10 milioni di persone soffrono di stitichezza (con un rapporto di 3 a 1 donne/uomini). Si parla di intestino pigro, o stitichezza, quando la frequenza delle scariche intestinali, tante o poche che siano durante la settimana, non è sufficiente allo svuotamento dell’intestino e a produrre una sensazione di benessere.

I disturbi
E’ necessario diversificare la vera stipsi da quella occasionale. Si definisce occasionale quando compare solo in particolari circostanze: durante un viaggio, in seguito al cambiamento di alimentazione e di clima e così via. Si parla invece di stipsi cronica quando l’evacuazione delle feci è inferiore alle tre volte a settimana. In questi casi è necessario modificare quelle abitudini scorrette che possono aver contribuito al suo instaurarsi: ritmi di vita stressanti, una dieta povera di fibre vegetali, scarso apporto di liquidi, sedentarietà.
Nella maggior parte dei casi la stipsi è un malessere temporaneo, in ogni caso va trattata correttamente seguendo alcune regole base per evitare la comparsa di ulteriori disturbi quali cefalea, riduzione dell’appetito, gonfiore intestinale, vertigini e malessere, tensione e dolore addominale.

I consigli:

  • Bere almeno 1,5 litri di liquidi al giorno e includere un adeguato apporto di fibre nella dieta
  • Mangiare per quanto possibile a orari regolari, lentamente, masticando bene gli alimenti
  • Non reprimere il bisogno di andare in bagno
  • Fare attività fisica con regolarità, possibilmente tutti i giorni.

Il ruolo delle fibre e dell’alimentazione
Un elevato apporto di fibre vegetali (come il polidestrosio e le maltodestrine) determina effetti benefici sul transito intestinale, facilitando il ripristino della normale regolarità. Ma come assumerle? Per esempio attraverso l’utilizzo di integratori alimentari come a base di fibre, in grado di stimolare la microflora batterica nell’intestino crasso. Ma ancora meglio è seguire un’alimentazione anti-stitichezza. Tra gli alimenti ricchi di fibre ci sono: crusca, fagioli, lenticche, piselli, fichi secchi, prugne secche e uvetta, pane e pasta integrali, semi oleosi (come le mandorle e le noci), frutta e verdura fresca, semi di lino. Un valido aiuto? Un bicchiere di acqua tiepida da bere la mattina appena svegli.

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