Sonno inquieto: che cos’è la sindrome della gambe senza riposo

Il disturbo si manifesta soprattutto di notte e provoca fastidio e dolore: colpisce moltissime donne, ecco come controllarlo

Formicolio alle gambe, necessità di agitarle e dolore se gli arti restano fermi: sono sintomi che possono presentarsi mentre siamo a letto e avere effetti negativi sul nostro sonno. E che possono segnalarci di aver contratto la sindrome delle gambe senza riposo (RLS).

Anche nota come sindrome di Wittmaack-Ekbom, va accuratamente distinta dai normali spasmi agli arti che possono capitare a chiunque (sono quei movimenti inconsci e sussultori della gamba, che però abbiamo la possibilità di controllare e soprattutto non arrecano dolore). La RLS è infatti un disturbo neurologico del sonno, individuata dalla medicina sin dal 1940 e che deve la propria sigla alla definizione in inglese: Restless Legs Syndrome. E di cui sono affette soprattutto le donne, come ha dimostrato uno studio della Pennsylvania State University.

Ancora non esiste una diagnosi del tutto affidabile per questa malattia, che al momento è individuabile solo mediante uno studio dei sintomi sul paziente: formicolio agli arti inferiori, contrazioni notturne, movimento incontrollato, irrequietezza motoria e soprattutto necessità di muovere le gambe per superare la sensazione di solletico, prurito o, nei casi più acuti, dolore. Il vero problema è che le persone che ne sono affette faticano a descrivere in maniera precisa il loro disturbo.

Questa sindrome può essere ereditaria, e trasmessa tramite un meccanismo autosomico dominante (significa che non si può essere portatori sani e che la possibilità di trasmetterla ai figli è del 50%), ma anche provocata da artrite reumatoide, morbo di Parkinson, uremia, amiloidosi, malattia di Lyme, celiachia, diabete, malattie renali o carenza congenita di ferro e folati. Si tratta comunque di un problema di cui risulta essere affetto il 5-10% della popolazione europea e degli Stati Uniti, secondo i dati raccolti dalla Fondazione Veronesi. Una percentuale dunque significativa, oltretutto con una forbice abbastanza ampia dovuta alla difficoltà di diagnosticare il morbo.

In linea generale la RLS si manifesta dopo aver compiuto 40 anni, con i sintomi che diventano più marcati con il trascorrere degli anni. Un terzo dei pazienti affetti dal disturbo, tuttavia, lamenta i primi sintomi già intorno ai 20 anni. Attenzione: la sindrome delle gambe senza riposo colpisce il 25-40% delle donne in gravidanza. Il disturbo sparirà dopo il parto, ma se hai riscontrato questi problemi hai il quadruplo delle possibilità che il morbo si manifesti in vecchiaia rispetto alle altre donne. Puoi quindi cercare di prevenire il disturbo assumendo ferro ed evitando se possibile medicinali antidepressivi, anti-istaminici, anti-convulsivanti e beta bloccanti. Consigliabile anche assumere in ridotte quantità caffeina e alcool, evitare distrazioni che possano interferire con il sonno (computer, telefono, televisione) e di dormire in una stanza troppo calda. Bene, invece, andare a dormire ogni sera più o meno allo stesso orario.

In questo modo potrai ritardarne l’eventuale insorgenza e ridurne gli effetti al di sotto del livello di guardia, quello in cui si passa da un sopportabile fastidio a un effettivo dolore senza tregua.

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