Sclerosi, il tanto discusso metodo Zamboni funziona davvero?

Il metodo Zamboni prevede un intervento di angioplastica per dilatare le vene extracraniche e curare così la disabilità delle persone colpite da sclerosi multipla, ma è davvero efficace?

Una recente analisi ritiene che il metodo Zamboni non riesca a curare la disabilità delle persone affette da sclerosi multipla. Il metodo prevede un intervento di angioplastica per dilatare le vene extracraniche effettuato con una sonda inserita attraverso il sistema venoso.

La sclerosi multipla (da non confondere con la ben più grave Sclerosi Laterale Amiotrofica o SLA) è una malattia degenerativa del sistema nervoso che porta a una lenta e progressiva degenerazione motoria e ad una disabilità cognitiva. Mediamente colpisce meno dello 0,1% della popolazione.

Lo studio chiamato Brave Dreams è stato condotto in sei diversi istituti ospedalieri italiani, su circa 130 malati di sclerosi multipla: metà dei pazienti avevano avuto l’intervento di angioplastica per dilatare le vene extracraniche previste dal metodo Zamboni, l’altra metà invece è stata sottoposta a un intervento simulato. Nonostante in passato alcuni pazienti avessero sostenuto di aver avuto dei benefici con questo metodo, i risultati di questa indagine vanno in senso opposto: non sono stati evidenziati dei miglioramenti nella disabilità e le risonanze magnetiche cerebrali praticate ai pazienti non hanno registrato differenze tra chi era stato sottoposto veramente all’intervento e chi era stato sottoposto a un’operazione simulata. Sempre secondo questa analisi, non ci sono stati cambiamenti nemmeno nel decorso della sclerosi multipla e quindi non si è registrata una diminuzione di nuove lesioni.

Sulla base di questi dati, i ricercatori ritengono che il metodo inventato dal medico chirurgo ferrarese Paolo Zamboni, sia inefficace e che i pazienti che avevano sostenuto di avere avuto dei benefici dall’intervento fossero in realtà condizionati dall’effetto placebo e dallo loro stato psicologico. Va anche detto che sempre secondo l’analisi svolta, il metodo Zamboni se da un lato risulta inefficace, dall’altro non ha conseguenze negative.

Sclerosi, il tanto discusso metodo Zamboni funziona davvero?
Sclerosi, il tanto discusso metodo Zamboni funziona davvero?