Che cos’è il sarcoma osseo che ha colpito Sergio Marchionne

Alla fine, la natura della malattia dell'ex CEO di FCA è stata rivelata: Marchionne era affetto da sarcoma osseo. Ecco cos'è.

Scomparso lo scorso 25 luglio, Sergio Marchionne era affetto da sarcoma osseo. Ma in cosa consiste questa particolare tipologia di cancro? Quali sono i suoi sintomi e quali le cure?

L’ex CEO di FCA, il sarcoma lo aveva alla spalla: operato per rimuoverlo, è stato colpito da embolia cerebrale e poi precipitato in coma. Perché, come dice il nome, il sarcoma osseo si sviluppa proprio dall’osso stesso: si parla in questo caso di tumore primario, e si distingue tra osteosarcoma e condrosarcoma (quando ha origine nella cartilagine). Più di frequente, invece, il tumore alle ossa è di tipo metastatico: colpisce lo scheletro, ma si forma precedentemente in un organo.

A seconda della sua presenza, il sarcoma viene definito: localizzato (se le cellule cancerose sono circoscritte al tessuto osseo in cui si è originato), metastatico (se le cellule hanno raggiunto anche altri distretti corporei, in genere i polmoni) e recidivante (se si ripresenta dopo essere stato trattato nella stessa sede, o in un altro organo).

Ma quali sono i sintomi del sarcoma osseo? Il più comune è rappresentato da gonfiore e dolore in un preciso punto dello scheletro. In realtà, il dolore all’inizio può essere incostante, o presentarsi solo durante le ore notturne o durante l’attività fisica, per poi di diventare fisso nel corso della giornata. In una fase avanzata, il tumore può arrivare ad ostacolare i movimenti o a provocare fratture definite patologiche. In caso di sintomi sospetti, bisogna immediatamente rivolgersi al medico che prescriverà esami specifici: attraverso una radiografia, seguita da una scintigrafia ossea o dalla PET, oppure da TAC o risonanza magnetica, si arriva alla diagnosi certa. È però la biopsia ossea, a poter dare la certezza, al 100%, di essere in presenza di un sarcoma osseo.

La cura, e la possibilità di guarigione, dipendono ovviamente dallo stadio del cancro, dalla sua aggressività, dalla possibilità di asportarlo e dalle condizioni di salute del paziente. I trattamenti principali sono costituiti da intervento chirurgico, chemioterapia e radioterapia: la parte malata dell’osso viene asportata e poi sostituita con un innesto prelevato da un altro osso (del paziente o di un donatore), da una protesi metallica o di altro materiale. Dopodiché si procede coi cicli di chemio e di radio.

Non si può fornire un elenco delle persone a rischio di sarcoma osseo. Le cause di questa particolare tipologia di tumore sono ad oggi ancora sconosciute, ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio: l’esposizione a radiazioni, la rapida crescita delle ossa (motivo per cui sono spesso affetti dalla patologia bambini e adolescenti), alcune mutazioni genetiche. La sua diffusione? 1 caso ogni 100.0000 persone, con una netta prevalenza di giovani intorno ai 20 anni.

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