San Valentino, attenzione alle “overdose” per gli occhi

Occhi affaticati, secchi, pressione alta nel corneo vitreo: le possibili conseguenze di quando stiamo troppo davanti allo schermo

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Full immersion di serie Tv. O magari lunghe videochiamate. In tempi di Covid-19, il distanziamento sociale e la necessità di non spostarsi da una città all’altra possono rappresentare barriere che portano ad addentrarsi in romantiche ed interminabili storie d’amore da condividere su piccoli e grandi schermi o magari vivere “in remoto” anche San Valentino, la giornata degli innamorati o a lasciarsi trascinare in una lunga domenica di passione sul piccolo schermo.

Cosa hanno in comune queste situazioni? Possono affaticare gli occhi e impongono la giusta attenzione a chi è portatore di lenti a contatto. Come proteggersi? Ecco qualche semplice consiglio.

Serie Tv, non esagerate

Se puntate a “staccarvi” dalla realtà affidando le vostre fantasie alle gesta di grandi attori/attrici che vi portano in viaggio nelle lunghe serie Tv, con vere e proprie overdose (auspicabilmente al fianco del partner) che possono affaticare gli occhi, tenete presente che la parola d’ordine deve essere evitare gli eccessi. Quindi occorre “staccare” dallo schermo regolarmente per non costringere a mettere a fuoco costantemente l’immagine (attenzione soprattutto se siete su Tablet o PC), per evitare che gli occhi soffrano.

Secondo quanto ricorda Assosalute, passare troppe ore davanti allo schermo può avere risvolti negativi, soprattutto se per molte ore già durante la giornata si è esposti anche agli schermi di pc e cellulare. Il problema più frequente che si presenta è la secchezza oculare che a sua volta può portare a una serie di sintomi diversi tra loro, dalla fastidiosa sensazione di avere qualcosa all’interno dell’occhio fino al prurito e alla percezione che la membrana oculare sia “asciutta”.

Come se non bastasse, la visione da vicino (parliamo di abitudine, non di overdose di San Valentino) col tempo potrebbe aumentare la pressione nel corpo vitreo (una particolare struttura oculare)  e questa condizione può causare l’allungamento del bulbo. Il risultato è che l’occhio si “allunga” e si “sballa” la  messa a fuoco.

Non solo: è anche possibile che una lunga applicazione dell’occhio da vicino causi uno spasmo accomodativo durevole. Insomma, se guardare comporta un costante sforzo di messa a fuoco, si deve “accomodare” e questo può portare ad astenopia, la stanchezza visiva.

Infine, l’attenzione che i monitor sollecitano comporta una minore frequenza dell’ammiccamento e questo induce un’alterazione cronica del film lacrimale: ciò accade perché la cornea, il tessuto trasparente che si trova nella parte anteriore dell’occhio, si nutre attraverso l’ossigeno sciolto nelle lacrime. La conseguenza può essere la comparsa di bruciore e arrossamento, ovviamente se si esagera.

E se portate le lenti a contatto…

Per i portatori di lenti a contatto la campagna nazionale “Occhi Sani nelle Tue Mani”, declina il messaggio in chiave romantica per queste giornate: “Ama le tue lenti”. L’importante, infatti, è utilizzarle bene concentrandosi su semplici regole da memorizzare, fondamentali quando si utilizzano le lenti a contatto.

Ricordate di lavare e asciugare le mani prima di maneggiarle, considerando che le lenti non devono entrare in contatto con l’acqua. Fate attenzione a non dormire con le lenti a contatto a meno che lo specialista non ve l’abbia concesso, e disinfettate le lenti a contatto con soluzione nuova dopo ogni utilizzo. Se indossate lenti giornaliere monouso gettatele via dopo averle tolte.

Seguendo le  istruzioni del produttore e le indicazioni dello specialista. Infine pulite ogni giorno il portalenti con una soluzione nuova e ricordatevi di sostituirlo regolarmente.  I messaggi vengono ribaditi dagli esperti. “Le lenti a contatto sono una preziosa opportunità perché ci permettono di vedere bene, senza gli occhiali, e ci consentono di fare alcune attività in sicurezza come lo sport – ricorda Stefano Barabino, Responsabile del Centro Superficie Oculare e Occhio Secco dell’Ospedale L. Sacco di Milano e ambasciatore della TFOS (Tear Film & Ocular Surface Society). Dobbiamo però esser consci che questa grande opportunità non deve essere sprecata. Pertanto dobbiamo ricordarci di lavarsi sempre bene le mani, quando si indossano le lenti a contatto, ma anche prima di toglierle. Se si utilizzano, ad esempio, le lenti a contatto giornaliere, bisogna ricordarsi sempre di gettarle dopo ogni utilizzo.”

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