Salute degli occhi: come proteggerli dai rischi. I consigli dell’esperto

Il Dottor Maurizio Giusti di MioDottore ci spiega come proteggere la vista: dalla dieta alle lenti per gli schermi, passando per le visite dall'oculista

I fattori che nella quotidianità possono danneggiare gli occhi e la vista sono molteplici. Tuttavia, non sempre ci si ricorda di fare controlli oculistici periodici.

Come fare quindi per non mettere a repentaglio la salute dei nostri occhi? Per capirne di più abbiamo intervistato il dottor Maurizio Giusti, oculista di MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner.

Molte persone passano gran parte del loro tempo (lavorativo e non) davanti a uno schermo: quali gli accorgimenti da seguire per non danneggiare la vista?
Negli ultimi anni si è verificato un aumento esponenziale dell’uso dei mezzi informatici, sia per necessità sia per divertimento. Infatti, ci stiamo avviando verso un’informatizzazione totale, tanto che sempre più professioni non possono essere effettuate senza l’uso del computer. Ciò naturalmente porta con sé molti vantaggi: accelera la velocità del lavoro, la diffusione delle informazioni, la precisione, la comodità di effettuare da casa operazioni che in passato richiedevano spostamenti, con un conseguente risparmio di stress, tempo e anche di emissione di gas combustibili del carburante. Tuttavia, è necessario adottare qualche piccola e semplice precauzione per salvaguardare la vista, sottoposta a un carico di lavoro inconsueto: nell’evoluzione genetica non era, infatti, previsto un cambiamento così repentino del suo uso. A questo proposito, la tecnologia e la medicina ci aiutano: bastano, infatti, pochi semplici ed elementari accorgimenti. Ad esempio, è consigliato usare computer con schermi di ottima qualità, non avvicinare i cellulari troppo agli occhi e, dopo un tempo ragionevole, distogliere lo sguardo e far riposare la vista, gettando lo sguardo in lontananza. L’occhio deve effettuare un’accomodazione continua quando guarda da vicino e questa, se prolungata nel tempo, causa stanchezza. Per questo motivo, occorre distogliere lo sguardo di tanto in tanto. L’ambiente che ci circonda, inoltre, deve avere una buona illuminazione e, se professionisti del settore, è consigliato usare occhiali con lenti munite di filtri protettivi progettati appositamente per chi usa il computer come strumento di lavoro. Esistono, infatti, lenti con filtri che eliminano le cause di affaticamento visivo. Naturalmente, è sempre consigliato il riposo oculare ogni qualche ora di lavoro, anche solo per pochi minuti.

A livello di alimentazione, vi sono particolari cibi che possono aiutare a mantenerla in salute?
È preferibile assumere cibi leggeri, insalate con peperoni crudi – ricche di vitamine utili alla funzione visiva – , carote, mirtilli, mele e banane che sono ricche di potassio. Inoltre, è importante bere molta acqua per tenere l’occhio sempre ben idratato e prevenire la comparsa di quei fastidiosi punti neri che vediamo muoversi. Al contrario, è sconsigliato l’uso di bevande alcoliche.

È vero e in che misura il fumo può danneggiare la vista?
Il fumo esplica un’azione ossidante e vasocostrittrice sui vasi retinici e, in generale, i danni che il fumo produce sono ormai molto chiari. In particolare, per quanto riguarda l’occhio e la funzione visiva, il fumo aumenta la stanchezza visiva in quanto elemento ossidante. Interferisce, poi, con i recettori retinici, coni e bastoncelli, rallentando la loro velocità di funzionamento. Inoltre, può causare irritazioni a livello congiuntivale.

Con l’arrivo della bella stagione quali gli accorgimenti per proteggere correttamente gli occhi dal sole?
Con l’avvento della bella stagione siamo più portati alla vita all’aria aperta. Ci sono, tuttavia, piccoli risvolti negativi, risolvibili con semplici accorgimenti. In particolare, per quanto riguarda gli occhi, per rendere più chiara la comprensione, possiamo fare un paragone con la dermatologia: le lenti protettive con filtri, che eliminano le bande di frequenza della luce nociva alla retina, sono come le creme solari protettive per la pelle. La luce solare provoca invecchiamento dei tessuti, e quindi anche dell’occhio, in particolare del cristallino e della retina. Naturalmente non bisogna mai guardare il sole direttamente, né con le lenti né senza.

Ogni quanto è bene recarsi dall’oculista? Perché?
La frequenza con cui recarsi dall’oculista varia in rapporto all’età e a eventuali problematiche. Le persone con diabete e gli studenti dovrebbero recarvisi più spesso; i primi per la patologia che colpisce frequentemente l’occhio, i secondi per la sollecitazione visiva unita a un’età formativa. In assenza di problematiche particolari, invece, si può affermare che una volta l’anno è un periodo ragionevole.

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