I rischi per chi sta all’aperto: vipere, ragni, vespe

Dalle api ai ragni, sino alle vipere: ecco i pericoli che corre chi sta all'aria aperta e come proteggersi al meglio.

Vipere, ragni e vespe: i rischi per chi trascorre le giornate all’aria aperta sono molti e aumentano nel caso dei bambini.

Dopo diversi mesi trascorsi in casa è arrivato il momento di godersi il sole e di uscire, fra passeggiate al parco o in montagna, tuffi al mare e pic-nic in campagna. L’estate è il periodo in cui si passa molto più tempo all’aria aperta, ma in agguato ci sono molti pericoli. A minacciare la serenità sono prima di tutto gli insetti, come api, calabroni e vespe, la cui puntura può causare uno shock anafilattico. 

Da non sottovalutare anche i ragni, che in Italia e in Europa sono tutt’altro che innocui. Basti pensare al temibile ragno violino, ma anche alla vedova nera del Mediterraneo o malmignatta. Si tratta di un insetto rosso e nero che ha un morso molto doloroso che causa infiammazione e ipersensibilità, con la comparsa di ulcere nella zona colpita.

Durante le passeggiate in montagna e in campagna è sempre meglio prestare attenzione a dove si mettono i piedi e proteggere le caviglie per evitare di essere morsi da una vipera. L’importante in questi casi è mantenere la calma e agire con tempestività. La ferita non va mai toccata né lavata con acqua, si può invece applicare una fasciatura al di sopra del morso senza però stringere troppo. In seguito è fondamentale recarsi al Pronto Soccorso oppure al Centro anti-veleni più vicino.

Infine anche il mare è pieno di insidie, soprattutto se ci si imbatte in tracine o meduse. La puntura di questi animali provoca un dolore intenso nella zona colpita e raramente una reazione allergica. In ogni caso è sempre meglio rivolgersi ad un medico, dopo aver applicato qualcosa di caldo (come la sabbia) sull’area colpita, per fermare l’azione della tossina e ridurre il fastidio.

I rischi per chi sta all’aperto: vipere, ragni, vespe