Reggiseno provoca cancro? Una bufala

Smontata ufficialmente la bufala che aveva iniziato a diffondersi a seguito della pubblicazione di un libro a metà degli anni '90

Il reggiseno (anche quello con il ferretto) non provoca il cancro. A chiarire definitivamente le cose e a smontare una bufala tra le più celebri ci ha pensato la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Sul portale dottoremaeveroche.it, sito anti fake-news della Fnomceo, si ricorda che la bufala del reggiseno con il ferretto che provoca il cancro ha cominciato a circolare a metà degli anni ’90, a seguito della pubblicazione del libro Dressed to kill, firmato dagli antropologi Sydney Ross Singer e Soma Grismaijer. I due autori, professionisti privi di conoscenze in campo medico, hanno basato la loro teoria sulla bassa incidenza di cancro al seno in popolazioni come quella maori australiana e giapponese, contesti dove le donne, prima della massiccia occidentalizzazione, erano abituate ad andare in giro a seno scoperto o senza reggiseno.

I due antropologi hanno inoltre chiamato in causa una loro ricerca su 4.000 donne statunitensi, metà delle quali affette da tumore al seno. Sulla base di quanto riportato nel libro Dressed to kill, il rischio di ammalarsi sembrava crescere in maniera direttamente proporzionale alle ore giornaliere passate con indosso il reggiseno. Secondo il punto di vista di Ross Singer e Grismaijer, la correlazione tra l’utilizzo del suddetto indumento intimo e l’insorgenza di cancro al seno era da ricondurre alla compressione esercitata sul torace, con conseguente inibizione della circolazione della linfa e del drenaggio di tossine potenzialmente in grado di causare il cancro.

Queste tesi, mai apparse in letteratura scientifica, si sono diffuse in maniera capillare grazie al passaparola, amplificato notevolmente dalla rete. Per dimostrare il ruolo di internet nella fortuna di questa bufala si può citare anche un articolo pubblicato su Goop.com, il sito di proprietà dell’attrice Gwyneth Paltrow più volte finito al centro di aspre polemiche per la promozione di pratiche di benessere alternative e per nulla fondate dal punto di vista medico. Nel post in questione, un osteopata riprende le teorie di Dressed to Kill, affermando inoltre che il ferretto è in grado di captare le onde elettromagnetiche dei numerosi device tecnologici che ci circondano.

Come già ricordato, in tutto questo non c’è nulla di vero. I dati epidemiologici sul cancro al seno, come ricordato sul sito di Fnomceo, parlano infatti di fattori causali legati allo stile di vita, come per esempio l’alimentazione, la sedentarietà, l’abitudine a non scegliere l’allattamento al seno per i figli neonati. Tra le donne giapponesi e tra le australiane maori sono sì aumentati i casi di cancro alla mammella negli ultimi decenni, ma non certo per l’abitudine di indossare il reggiseno. Le cause dei numeri in crescita sono infatti da ricondurre ad altri aspetti, in primis all’aumentata incidenza dell’obesità.

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