Quanto vale l’aria pulita per la salute

L'inquinamento è uno dei principali rischi per la salute. Le mascherine possono essere una soluzione per chi soffre di allergia

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

In tutto il mondo, il 7 settembre è il giorno in cui si festeggia l’aria pulita. Anche se non ce ne rendiamo conto, infatti, l’inquinamento rappresenta uno dei principali rischi per la salute, e non solo delle vie respiratorie ma anche di cuore ed arterie, oltre che per altri apparati.

Sono tante le iniziative per rilanciare il messaggio tra cui quella che tenuta dall’associazione Respiriamo Insieme Aps, presieduta da Simona Barbaglia. Ma quanto ci “costa” l’inquinamento in termini di salute, anche e soprattutto in tempo di Covid-19?  Ecco il parere di alcuni esperti.

Mascherine ok per gli allergici

L’inquinamento degli ambienti esterni e interni rispetto alle abitazioni umane è un fattore essenziale per lo sviluppo di patologie allergiche respiratorie a carico del naso e dei bronchi.  E le mascherine, che sono uno strumento fondamentale per limitare i rischi di infezione con virus Sars-CoV-2, non appaiono come particolarmente problematiche, anche per chi soffre di allergia.

Di certo c’è che gli studi clinici hanno dimostrato che all’aumento dei livelli di inquinamento corrisponde un incremento di queste patologie. “Gli inquinanti riducono l’efficienza dei sistemi di difesa nei confronti di agenti tossici – spiega Gennaro Liccardi, allergologo e membro del Comitato Scientifico Associazione Respiriamo Insieme-APS – e “facilitano” la comparsa di allergie.

Questi effetti si possono osservare in tutte le fasi della vita ed è accertato che l’esposizione a inquinanti nei primi mesi può condizionare lo sviluppo di allergie respiratorie anche più in là nella vita come nell’adolescenza e nella maturità. È stato dimostrato per la prima volta, che l’uso delle mascherine durante il lockdown per Covid-19 nell’anno 2020 ha ridotto i sintomi della rinite allergica da pollini primaverili. Altri studi hanno dimostrato l’efficacia delle mascherine anche nei confronti dell’inquinamento industriale/veicolare (oltre che contro i virus in genere). Si deduce che il loro utilizzo dovrebbe essere incentivato in queste direzioni”

Attenzione ai bambini

Un occhio di riguardo, come ricordano gli esperti, va prestato ai più piccoli. Per loro, infatti, l’aria non proprio salubre può avere un impatto ancora superiore.  L’inquinamento atmosferico, a cui la stragrande parte della popolazione mondiale risulta esposta, causa in età pediatrica numerosi sintomi che oscillano dai più banali episodi irritativi a carico delle vie respiratorie (riniti-faringo-tracheiti), alle riacutizzazioni asmatiche, alle infezioni delle vie respiratorie.

“I dati della Organizzazione Mondiale della Sanità riportano un elevato numero di decessi in età pediatrica (circa 500 mila per anno) attribuibili agli effetti diretti e indiretti dell’inquinamento, primo fra tutti – precisa Antonio Di Marco, Dirigente Medico U.O.C. Broncopneumologia Pediatrica, Dipartimento Pediatrico Ospedaliero Ospedale Bambino Gesù, IRCCS Roma – la precoce esposizione sin dalla gravidanza, epoca di particolare suscettibilità degli organi in formazione. Tra le peculiarità che rendono più elevata l’esposizione agli inquinanti dell’ambiente abbiamo il fatto che la frequenza respiratoria nei bambini è più elevata: la loro respirazione è frequentemente orale, soprattutto nei più piccoli, cosa che comporta la perdita del filtro naturale nasale e il fatto che la loro altezza è più vicina a quella degli scarichi delle autovetture”.

In questo senso, tra gli inquinanti ambientali più pericolosi sono descritte le polveri sottili (PM 2,5), costituite da diversi prodotti della combustione, in grado di eludere i filtri naturali delle vie respiratorie e raggiungere più facilmente le basse vie aeree dove esercitano la loro azione irritativa.

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