Quanto pesa dimenticare le cure. Anche in termini di costi

L'aderenza alle terapie è fondamentale per garantire una vecchiaia attiva e il più possibile in salute. La proposta di un indicatore per affrontare la situazione

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Ci sono persone, soprattutto tra gli anziani, che ogni giorno debbono assumere anche 10 o 12 terapie. Magari c’è da tenere sotto controllo il cuore, si soffre di diabete, bronchi e polmoni non lavorano al meglio, i reni sono in difficoltà. Seguire questi trattamenti è fondamentale, ma purtroppo spesso ci si prende qualche “vacanza” dalle terapie oppure si decide di lasciare qualche compressa o ancora si temono gli effetti collaterali. E l’aderenza ai trattamenti, basilare per ottenere i migliori risultati in termini di cura, diventa un sogno.

Per dare una risposta a queste problematiche, aiutando le persone a non “dimenticare” compresse e simili, Italia Longeva, l’Associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute propone un “indicatore sintetico di aderenza” in grado di diventare una scala di misurazione per affrontare al meglio la situazione.

I numeri sono imponenti

Partiamo dalle statistiche. Con oltre 8 milioni di over-65 affetti da almeno una malattia cronica, 5 milioni e mezzo che ne hanno almeno tre e circa 2 milioni di anziani costretti ad assumere almeno 10 farmaci al giorno, l’aderenza alle cure rappresenta un fattore chiave per garantire una vecchiaia attiva e il più possibile in salute (le malattie croniche sono responsabili dell’80% degli anni con disabilità e di oltre il 70% delle morti a livello mondiale) e, al contempo, la tenuta del Sistema Sanitario Nazionale. SN.

Pensiamo solo ai fattori di rischio per cuore e arterie: livelli di aderenza almeno pari all’80% consentirebbero di ottenere un risparmio totale annuo di 522 milioni di euro per le dislipidemie e di 898 milioni di euro per l’ipertensione.“ L’aderenza al trattamento farmacologico deve essere considerata un parametro essenziale per garantire la salute della popolazione, in particolare degli anziani, e per rendere più efficiente il nostro sistema sanitario – osserva Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva. È un tema di cui si parla da anni ma, ad oggi, non esiste uno strumento di valutazione valido per tutte le patologie e facilmente implementabile dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Il vero passo in avanti è la proposta di un indicatore sintetico quale strategia standardizzata di misurazione dell’aderenza in tutto il Paese, in grado di darci un’istantanea della qualità dell’assistenza sanitaria e di correggere il tiro laddove necessario”.

Il documento messo a punto da Italia Longeva parte da una  revisione sistematica della letteratura degli ultimi dieci anni, volta a identificare e valutare gli indicatori di aderenza alle terapie per le patologie croniche nella popolazione italiana. L’analisi, oltre a dimostrare il bisogno di seguire le cure, si riflette peraltro anche sui costi della sanità.

“Un utilizzo sub-ottimale delle terapie rappresenta uno dei maggiori parametri di inefficienza del SSN – spiega Federico Spandonaro, Presidente di C.R.E.A. Sanità, Università di Roma “Tor Vergata”. Un aumento dell’aderenza, sebbene comporti un incremento dei costi farmaceutici, determina una riduzione più che proporzionale dei costi sanitari diretti totali, dovuti principalmente alla riduzione delle visite mediche e dei ricoveri ospedalieri. Dallo studio emerge che qualora si raggiungessero livelli di aderenza alle terapie maggiori dell’80%, si produrrebbe un risparmio mediano annuo pro-capite di 462 euro per l’ipertensione, di 659 euro per le dislipidemie e di 572 euro per l’insufficienza cardiaca”.

Come migliorare la situazione

Il documento di analisi propone anche alcune possibili soluzioni per rendere più facile ed efficace la regolare assunzione delle cure. La situazione può migliorare grazie ad interventi educativi rivolti ai pazienti e al personale sanitario, all’utilizzo di farmaci in associazione fissa o di poli-pillole che consentono di semplificare la terapia, al coinvolgimento delle farmacie e del personale sanitario, al monitoraggio dell’aderenza tramite interventi ad hoc.

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