Quali farmaci portare in viaggio e come conservarli

Dalle creme emollienti ai farmaci per piccoli dolori e per aiutare l'intestino: quali medicinali mettere in valigia e come conservali correttamente

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

C’è chi ha già preparato le valigie per le vacanze. C’è chi aspetta con ansia il momento del distacco per andare in ferie. Per tutti, anche per chi rimane in città, c’è comunque il bisogno di avere a disposizione il piccolo “armadietto” dei medicinali trasferito in una contenitore pronto all’uso, in caso di bisogno.

Ed allora, anche sulla scorta dei consigli di Assosalute, proviamo a disegnare la composizione di un “kit” pronto all’uso da avere sempre a disposizione, ricordando anche che non conta quanto si porta con sé ma anche come si conservano correttamente i medicinali.

La prima regola è la più semplice: ricordate che è sempre utile avere la confezione originale, e quindi  avere sempre a portata di mano il foglietto illustrativo per poterli conservare e assumere nel modo corretto. Altro monito fondamentale: se un disturbo persiste per qualche giorno o dopo qualche giorno peggiora, anche in vacanza, occorre sempre consultare un medico.

Pelle, intestino e non solo

Vista l’esposizione al sole e i rischi legati alla presenza di insetti, ricordate che l’epidermide va protetta. Sono utili le creme emollienti per proteggere e nutrire l’epidermide arrossata, mentre per alleviare il bruciore e detergere la cute in caso di scottature meglio portare con sé farmaci anestetici e antisettici a uso locale. Per favorire la rigenerazione della pelle, possono essere impiegati farmaci a base di acido ialuronico mentre in caso di eritema solare è possibile utilizzare pomate che aiutino a combattere l’infiammazione e che diano sollievo al prurito.

Capitolo zanzare e simili: oltre ai repellenti da utilizzare in chiave preventiva, è utile portare con sé creme a base sostanze ad azione antistaminica e anestetica nel caso di punture di insetti, presenti nella stagione calda, soprattutto nelle zone umide, senza dimenticare batuffoli di cotone e acqua ossigenata per rimuovere – con l’adeguata cura e attenzione – eventuali pungiglioni.

Importante è poi avere a disposizione, tra gli altri, i farmaci per i piccoli dolori, quindi ad azione antiinfiammatoria ed antalgica, quelli per il mal di gola e quelli per aiutare l’intestino a riprendere i ritmi in caso di “pigrizia” o per fronteggiare un’improvvisa diarrea, così come occorre tenere a portata di mano i medicinali che aiutano a contrastare acidità e bruciori di stomaco legati ai cambi di alimentazione. Ovviamente poi occorre avere a disposizione il classico pronto soccorso per ferite, tagli, slogature e simili, ovvero disinfettanti, cerotti, bene e pomate per contrastare eventuali piccoli ematomi.

Occhio alla conservazione dei medicinali

Se per le piccole evenienze queste regole sono di grande aiuto, per chi deve avere a disposizione i farmaci in quanto necessita di trattamenti mirati, meglio tenere a mente alcune semplici regole. Prima di tutto la conservazione di pasticche, compresse ed altro va fatta con cura, soprattutto se le temperature salgono o scendono molto, visto che questo parametro può condizionare l’efficacia delle terapie.

Per conservare correttamente i farmaci è importante leggere il foglietto illustrativo sul quale non solo si trovano tutte le informazioni necessarie alla corretta assunzione ma vengono anche indicate le modalità di conservazione. Se la conservazione in frigorifero non è richiesta, è consigliabile evitare che i farmaci siano esposti a una temperatura superiore ai 25 gradi. Per questo, è opportuno ricordarsi di non lasciare i farmaci esposti al sole, come può capitare in automobile, e a temperature troppo basse: se si viaggia in aereo è meglio tenere il kit nel bagaglio a mano, poiché in stiva il clima è decisamente più freddo.

L’umidità, inoltre, potrebbe alterare capsule, compresse e cerotti medicati. Per queste ragioni sarebbe preferibile conservare i farmaci in contenitori preferibilmente termici. In ogni caso è fondamentale controllare sempre la data di scadenza se i farmaci non sono nuovi ma presi dall’armadietto di casa, fare attenzione al loro aspetto e nel caso in cui appaiano diversi dal solito è bene non assumerli e rivolgersi a un farmacista o a un medico.

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Quali farmaci portare in viaggio e come conservarli