Problemi di prostata? Mangia più pomodori! #lodicelascienza

L'alimentazione ed i problemi alla prostata sono due aspetti fondamentali per alleviare i disturbi, ecco cosa emerge da alcuni studi sui pomodori

Problemi alla prostata e alimentazione: i disagi che possono insorgere da questo disturbo colpiscono generalmente gli uomini di età avanzata, i quali si ritrovano a dover fare i loro bisogni più volte durante la notte. I problemi alla prostata possono dare origine ad una situazione piuttosto spiacevole, poiché ostacolano la quotidianità dell’individuo che ne è affetto. Gli scienziati affermano che consumare più pomodori può rivelarsi un vero e proprio toccasana per alleviare questa sintomatologia.

Precisamente, attraverso numerose analisi, i ricercatori hanno scoperto che i pomodori oltre a garantire numerosi effetti benefici all’organismo, possiedono al loro interno una sostanza dalle molteplici potenzialità. Si tratta del licopene, responsabile del tipico colore rosso dei pomodori. Gli studiosi spiegano che tale sostanza è in grado di alleviare i disturbi provocati dai problemi alla prostata attraverso l’alimentazione. In base a diversi studi di ricerca sui numerosi casi di cancro alla prostata, è stato scoperto che questa sostanza nutritiva può rallentare l’allargamento della prostata, spesso responsabile di una situazione piuttosto imbarazzante.

A tal proposito bisogna precisare che con l’avanzare dell’età la maggior parte degli uomini soffre di un inspiegabile allargamento della prostata lungo la zona adiacente al tratto urinario. Di conseguenza la prostata provoca un restringimento del tubo, sviuppando il rischio di bloccarlo del tutto. Da qui può insorgere una condizione chiamata iperplasia prostatica benigna. Già in precedenza gli esperti erano a conoscenza che il licopene poteva rallentare lo sviluppo dei tumori alla prostata, ma attualmente sembra che la sua efficacia può rallentarne anche l’allargamento e dunque lo sviluppo di iperplasia prostatica benigna.

Si tratta di risultati piuttosto promettenti, poiché da ulteriori studi precedenti condotti in Cina emerge che le diete tradizionali a base di un elevato consumo di frutta e verdura si associano ad un tasso ridotto di iperplasia prostatica benigna. Bisogna precisare però che introdurre più pomodori nell’alimentazione per i problemi alla prostata potrebbe non essere sufficiente, poiché il licopene non è facilmente assorbibile dall’organismo. Tuttavia, gli studiosi ritengono che il problema potrebbe essere trattato con la somministrazione della sostanza nutritiva sotto forma di una pillola specifica.

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