Prevenire l’otite: i consigli della Società Italiana di Pediatria

L’otite è un’infezione dell’orecchio molto frequente nei bambini, ecco le indicazioni della Società Italiana di Pediatria per prevenirla.

L’otite può diventare cronica e provocare parecchi fastidi ai bambini, fortunatamente secondo la Società Italiana di Pediatria può essere prevenuta con qualche accorgimento.

Quel che c’è da sapere sull’otite
Esistono tre diverse tipologie di otite: esterna, media e interna. L’otite esterna presenta un’infiammazione del condotto uditivo, quella media è invece una forma più grave della patologia, che colpisce maggiormente i bambini ed è causata da batteri e virus. Se non curata quest’ultima può degenerare nell’otite interna (o labirintite suppurativa), che può portare diverse complicanze come la rottura del timpano a causa della pressione esercitata dalle secrezioni infiammatorie, la diminuzione della percezione uditiva, oltre a febbre e dolore. L’otite può causare anche agitazione e irritabilità, disturbi del sonno, pianti improvvisi e riduzione dell’appetito.

Fermo restando che ci sono dei fattori congeniti (come la prematurità, la presenza di fratelli più grandi, allergie e anomalie cranio-facciali) su cui non si può intervenire in nessun modo e che rendono altamente probabile l’otite in certi bambini, ecco quali accorgimenti andrebbero adottati secondo la Società Italiana di Pediatria per prevenire l’infiammazione:

Allattamento al seno e niente ciuccio
Allattare al seno per i primi 3 mesi di vita secondo degli studi riduce il rischio di otite di circa il 13%, prolungando l’allattamento al seno di altri 3 mesi (quindi 6 in tutto) il rischio si riduce ulteriormente fino ad arrivare al 50%. I bambini che soggetti a otite dovrebbero evitare di usare il ciuccio dal momento che è associato a un aumento del rischio di scatenare la patologia del 30%.

Attenzione all’igiene e no al fumo passivo
L’otite media è causata dai germi, ecco perché è fondamentale che i bambini stiano in ambienti in cui ci siano rigorose misure igieniche. Per rendersi conto dell’importanza dell’igiene basta pensare che lavare accuratamente le mani, può ridurre di un terzo il rischio di otite. Un altro aspetto a cui i genitori devono prestare attenzione è il fumo passivo, in grado di aumentare ricadute e agevolare un ritorno cronico della patologia.

Vitamina D e vaccini alleati delle orecchie
La vitamina D aumenta le difese immunitarie, ecco perché un’integrazione di questa vitamina, secondo le indicazioni del medico curante e soprattutto nel periodo invernale, può ridurre sensibilmente il rischio di otite recidiva. Sempre dopo aver sentito il parere del medico, è buona cosa valutare l’opportunità di fare entro il primo anno d’età al bambino soggetto a otite il vaccino anti-pneumococco e il vaccino antinfluenzale.

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