Patologie reumatologiche: nasce un nuovo centro di ricerca

Scopo del nuovo centro è studiare l'evoluzione delle patologie reumatologiche dal bambino all'anziano con docenti provenienti da diverse discipline

Nasce a Milano un centro di ricerca per le patologie reumatologiche. Un progetto unico in Italia, frutto dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e all’ASST Gaetano Pini-CTO e già a lavoro sul Covid-19.

Scopo del centro di ricerca, inizialmente attivo per tre anni, è studiare l’evoluzione delle patologie reumatologiche dal bambino, all’adulto, all’anziano con un focus sulla transizione, ossia il momento in cui il paziente lascia il pediatra per farsi seguire dal reumatologo dell’adulto. L’unicità del progetto sta nel fatto che può giovare della presenza all’interno della stessa struttura ospedaliera di docenti provenienti da discipline diverse (reumatologia, ortopedia, radiologia), ma complementari e orientate allo studio dell’apparato muscoloscheletrico e alla patogenesi delle patologie a esso correlate.

Il centro è già stato inserito in uno studio internazionale, finanziato dall’Unione Europea, sull’infezione da Sars-CoV2 e collaborerà con 28 partner europei.

È necessario conoscere meglio le peculiarità delle patologie reumatologiche nelle varie fasce di età, sottolinea il prof. Rolando Cimaz, Direttore della Reumatologia Pediatrica dell’ASST Gaetano Pini-CTO e docente presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano, co-ideatore del progetto di ricerca insieme con il prof. Roberto Caporali, Direttore del Dipartimento di Reumatologia e Scienze Mediche dell’ASST Gaetano Pini-CTO e docente presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano: “Queste malattie croniche, contrariamente a quanto si pensi, non sono peculiari dell’anziano, ma possono colpire soggetti molto giovani che possono nel tempo accumulare comorbilità importanti e presentare problematiche una volta sconosciute quali la tossicità a lungo termine di immunosoppressori, utilizzati nella terapia delle patologie reumatologiche, oppure le complicanze legate a contraccezione e gravidanza”.

Il gruppo di ricercatori, di cui fa parte anche il prof. Pietro S. Randelli, Direttore della I Clinica Ortopedica e dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia delle Patologie Reumatologiche dell’ASST Gaetano Pini CTO, in collaborazione con i laboratori specializzati, studierà le modifiche del sistema immunitario nelle diverse fasi della vita, sia in salute sia in stato di malattia e le soluzioni chirurgiche più avanzate per la sostituzione delle articolazioni colpite dalle malattie reumatiche. Grazie a questa collaborazione sarà possibile studiare approfonditamente i tessuti periarticolari.

“Anche in un momento difficile come l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo la ricerca non può e non deve fermarsi. La presenza di questo centro conferma l’eccellenza della nostra azienda in ambito reumatologico”, dice il dott. Francesco Laurelli, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO.

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