Osteoporosi: che cos’è, quali sono le cause e come prevenirla

Si manifesta con l'avanzare dell'età e colpisce 1 donna su 5. Sintomi, MOC, terapie: le informazioni di base da conoscere prima di consultare il medico

Losteoporosi è una alterazione degenerativa delle ossa, caratterizzata da diminuzione quantitativa e qualitativa del tessuto osseo. Le ossa colpite da osteoporosi sono caratterizzate da un’insufficiente elaborazione della matrice proteica per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico e della difficoltà di assorbimento del calcio. Come già molte di voi sapranno, può essere associata a diverse malattie: disturbi ormonali, carenze di calcio (appunto) e delle sostanze che aiutano a fissarlo, carenze alimentari, forme ereditarie ed effetti derivanti dall’assunzione di farmaci particolari.

L’osteoporosi è legata anche alla menopausa: il calo degli estrogeni contribuisce infatti alla perdita della massa ossea. L’osteoporosi si manifesta quindi con l’avanzare dell’età.

Col termine osteoporosi non indichiamo una malattia, ma una sindrome che in Italia colpisce oltre 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini con un’incidenza in aumento nel sesso maschile (fonte Siommms). Va considerato che la massa ossea è determinata per l’80% geneticamente e per il 20% da fattori ambientali. Quello che si può fare è prevenire. Come? Seguendo una dieta equilibrata ed evitando di condurre una vita sedentaria.

RISCHIO FRATTURE

Le ossa, quindi, a causa di questa sindrome diventano più fragili e predisposte a fratture. Nei soggetti che ne soffrono il rischio di subirne può addirittura raddoppiare. In particolare, come si legge sui siti specializzati, particolarmente a rischio è la frattura del femore. In questo caso il ricovero in ospedale è indispensabile e nella maggior parte dei casi è necessario l’intervento chirurgico con inserimento di protesi. I dati epidemiologici dimostrano che solo il 50% dei pazienti rimane autosufficiente dopo una frattura di femore e che la qualità di vita successiva viene comunque compromessa.

SINTOMI

Posto che da un punto di vista statistico, l’osteoporosi colpisce più le donne degli uomini si manifesta quando l’età avanza e soprattutto durante la delicata fase della menopausa. E’ vero, però, che la sindrome può manifestarsi già prima con la comparsa di dolori alla colonna vertebrale, microfratture e piccoli disturbi ossei.

MOC

Perché si abbia un riscontro in un sospetto caso di osteoporosi, si deve procedere a indagini radiografiche, della mineralografia ossea computerizzata (MOC), dalla ricerca di metaboliti ossei nel sangue e nelle urine (test di Nordin) e soprattutto, dall’anamnesi clinica del paziente. E’ un esame indolore che andrebbe effettuato comunque in prossimità dell’ingresso in menopausa e da ripetersi ciclicamente, anche dietro indicazione del medico, a fini di prevenzione.

TERAPIA FARMACOLOGICA E NON

La somministrazione di calcio è il primo passo della terapia ma è in grado di rallentare il processo, non di curarlo. Altri farmaci di uso frequente, anche a fini preventivi, sono gli estrogeni che ribadiamo vanno assunti dietro esclusiva indicazione medica e i cui effetti vanno monitorati. Spesso vengono somministrati anche androgeni, calcitonina, fluoruri. Di recente utilizzazione nella terapia dell’osteoporosi è una nuova classe di farmaci, i bifosfonati, analoghi del pirofosfato, caratterizzati dal legame P-C-P, notevolmente stabile e resistente alla degradazione chimica; la loro azione consiste nella inibizione sia del riassorbimento, sia del turn over osseo attraverso l’interazione fisico-chimica con l’idrossiapatite e le modificazioni morfologiche, biochimiche e metaboliche degli osteoclasti (le cellule che degradano il tessuto osseo). Consigliata in qualunque circostanza sono l’attività fisica e una particolare attenzione all’alimentazione.

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