Ossa fragili, come scoprire l’osteoporosi e come affrontarla

“Fai vincere le tue ossa” è la campagna a supporto di una corretta informazione sul problema della fragilità ossea e dell’importanza dei controlli e delle terapie

Quasi cinque milioni di italiani over 60 fanno i conti con la fragilità ossea e sono esposti al rischio di fratture da fragilità. L’emergenza Covid19 ha peggiorato lo scenario anche su questo fronte: controlli rinviati, terapie sospese, difficoltà nelle visite con gli specialisti. Ma essere informati sulla corretta prevenzione, sull’importanza dell’aderenza alla terapia e avere un dialogo con un medico di fiducia può aiutare i pazienti a rallentare l’indebolimento dello scheletro e ridurre il rischio di fratture da fragilità. Sono questi i punti chiave della nuova edizione della campagna di sensibilizzazione “Fai vincere le tue ossa” promossa da Amgen in collaborazione con APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche Rare, FEDIOS – Federazione Italiana Osteoporosi e malattie dello scheletro, FIRMO – Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso, Senior Italia, GISOOS – Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell’Osteoporosi Severa, OrtoMed – Società Italiana di Ortopedia, SIOMMMS – Società Italiana sull’Osteoporosi, Metabolismo Minerale e Malattie dello Scheletro e con il patrocinio di SIE – Società Italiana di Endocrinologia. La campagna “Fai vincere le tue ossa” si rivolge in particolare alle donne over 65 e a quelle over 45 che oggi hanno il ruolo di caregiver ma che devono anche cominciare a considerare la salute delle proprie ossa.

Testimonial d’eccezione, Loretta Goggi

Da “La Freccia Nera”, sceneggiato di diversi decenni fa, fino alle prime serate in Rai, alle canzoni di successo come “Maledetta primavera” e alle imitazioni indimenticabili. Loretta Goggi, grande personaggio dello spettacolo italiano, è la testimonial di “Fai vincere le tue ossa. “Sono sempre stata vicina a tutto quello che è la prevenzione in vari campi; ad esempio, sono testimonial dell’AIRC dal 1981 e ho sposato questa causa proprio perché ho avuto perdite dolorose in famiglia” racconta. “Ho poi seguito anche il percorso della ricerca per l’Alzheimer, ma non in modo ufficiale, e anche qua perché due anni fa ho perso una cugina che ne soffriva. Adesso mi sto impegnando in questa campagna sull’osteoporosi, e sono contenta di farlo, perché è un tema che mi riguarda molto da vicino: ho 70 anni e faccio i controlli periodici per valutare la salute delle mie ossa. Quando mi associo a un’iniziativa è perché la vivo anche sulla mia pelle, in questo caso sulle mie ossa, e le persone che mi seguono lo sanno. Con la campagna “Fai vincere le tue ossa” vogliamo promuovere la corretta informazione sul problema della fragilità ossea e l’importanza dei controlli e delle terapie. La corretta informazione è fondamentale. Quando sono nata io, negli Anni ’50, l’informazione non esisteva: per le donne era ancora problematico farsi visitare dal ginecologo, figuriamoci parlare della salute delle ossa. Oggi invece, grazie a campagne come questa, possiamo far arrivare una corretta informazione a tantissime persone. E con questa campagna voglio proprio dare un messaggio a tutte le donne, le mamme, le figlie, soprattutto alle giovani: fate i controlli e fatene uno stile di vita. I giovani pensano che a loro non succederà mai niente e vivono molto nella loro condizione presente: è la loro forza ma è anche il loro limite. I giovani hanno l’entusiasmo per andare avanti ma hanno poca coscienza delle problematiche che coinvolgono le persone più anziane. Su questo aspetto può contribuire molto l’esempio dei genitori: se una mamma, o anche un papà, si cura e si fa controllare, i figli crescono con questo tipo di abitudine, o se la vogliamo chiamare “educazione”, e in questo modo si approcciano con più disinvoltura alla prevenzione, che diventa parte del loro stile di vita”.

Il messaggio per le donne

“Se soffri di osteoporosi, la terapia non è un gioco, seguila”, è lo slogan che accompagna il messaggio dell’aderenza alla terapia, come strumento fondamentale per contrastare la fragilità ossea sulla base delle indicazioni del medico. Questa semplice regola, unita alla diagnosi precoce dell’osteoporosi, rappresenta  l’arma più efficace per contrastare il rischio di fratture.  “In Italia si spendono 10 miliardi di euro in prevenzione ma solo una piccolissima quota viene dedicata alla prevenzione della fragilità ossea. Continuiamo a ripeterlo da tempo e purtroppo le cose non sono ancora cambiate: nel nostro Paese non si fa prevenzione per l’osteoporosi quasi a voler eludere il problema, come se questa malattia non esistesse” dichiara Maria Luisa Brandi, Endocrinologa e Presidente FIRMO. “Quanto più si parla di fragilità ossea tanto più il problema viene portato all’attenzione dei cittadini, non solo degli anziani ma anche dei figli e dei nipoti, perché questa patologia e la sua più grave complicanza, la frattura da fragilità, ci riguarda tutti visti i costi socio-sanitari altissimi”. L’impegno di Amgen nel sostenere la campagna è parte integrante del ruolo di “cittadino responsabile” che un’azienda farmaceutica deve avere. “Le competenze di Amgen sull’osteoporosi vengono da lontano, nel tempo e nello spazio. Letteralmente. Fu infatti un test condotto nel 2001 sulla rapida perdita di massa ossea che gli astronauti subiscono a causa della microgravità, in collaborazione con la NASA a bordo di uno Space Shuttle, a dare un impulso decisivo alle nostre ricerche, già in essere da un decennio, e che hanno portato alla realizzazione di un farmaco di riferimento in quest’area” segnala Maria Luce Vegna, Executive Medical Director Amgen Italia. “Oggi rilanciamo “Fai Vincere le tue ossa” una campagna più che mai opportuna in un momento in cui la regolarità dei controlli medici e la continuità terapeutica per le patologie croniche come l’osteoporosi sono compromesse, aumentando il rischio di fratture e ri-fratture per i pazienti. È fondamentale moltiplicare gli sforzi per favorire maggiore consapevolezza nei cittadini, nei pazienti e nei loro caregiver sui rischi della fragilità ossea e su come prevenirli, oltre a sensibilizzare sulla necessità di proseguire con regolarità le cure indicate e, soprattutto, l’importanza di mantenere il dialogo con il medico di fiducia”.

Con il contributo di Amgen

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